Diocesi: Caltanissetta, nel pomeriggio consegna della Bibbia ad un gruppo di detenuti nella casa di reclusione di S. Cataldo

Con una cerimonia in programma nel pomeriggio di oggi, venerdì 22 giugno, nella casa di reclusione di S. Cataldo verrà consegnata la Bibbia ad un gruppo di detenuti che stanno seguendo un percorso spirituale dedicato alla conoscenza e alla meditazione della Sacra Scrittura. Alle 15.30, il vicario generale della diocesi di Caltanissetta, mons. Giuseppe La Placa, presiederà una celebrazione della Parola al termine della quale procederà alla consegna dei volumi della Bibbia ai reclusi che già da diversi mesi sono stati accompagnati ad accostarsi alla Parola da un’equipe della Comunità Neocatecumenale della parrocchia S. Paolo di Caltanissetta.
“Il percorso di approfondimento spirituale – si legge in una nota – continuerà nei prossimi mesi, seguito anche dal cappellano don Enrico Schirru che si occupa della cura pastorale degli ospiti dell’Istituto”.
La diocesi di Caltanissetta, prosegue la nota, dedica particolare attenzione all’impegno pastorale di quelle periferie esistenziali che sono rappresentate dalla condizione carceraria. Quest’anno si sono susseguiti una serie di eventi di rilievo in questa direzione: la inaugurazione della cappella nell’Istituto penale minorile di Caltanissetta, la visita al carcere Malaspina del vescovo Mario Russotto nel 25° anniversario della storica visita di san Giovanni Paolo II a Caltanissetta. E poi, qualche settimana fa, la benedizione, all’interno dello stesso carcere, di un campo di calcetto per i detenuti dopo l’incontro con l’ex calciatore della Juventus e della Nazionale, Sergio Brio. Inoltre, durante la Quaresima sia i giovani ospiti del Minorile che i detenuti adulti hanno partecipato a diversi momenti di fraternità con il vescovo, anche in episcopio, e durante la messa in Coena Domini del Giovedì Santo in Cattedrale, a loro è stata dedicata la lavanda dei piedi. “Un segno – conclude la nota – della particolare attenzione che la diocesi nissena riserva a questi nostri fratelli che scontano la loro pena nelle case di reclusione del nostro territorio”.

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