Accademia dei Lincei: Quadrio Curzio, “cruciale il contributo di saggezza degli scienziati per lo sviluppo umano”

“Nell’epoca presente le scienze si specializzano sempre più dando un grande contributo al progresso ma spesso la cultura della scienza viene trascurata o banalizzata anche per la certezza che basti un quesito al telefonino. Invece il contributo di saggezza degli scienziati per lo sviluppo umano è cruciale”. Lo ha detto, questa mattina, il presidente Alberto Quadro Curzio nella relazione di chiusura dell’Anno accademico 2017-2018 dell’Accademia dei Lincei. Quadrio Curzio ha ricordato il premio “Antonio Feltrinelli Giovani”, destinato a giovani italiani che non abbiano superato i 40 di età. “Adesso – ha aggiunto – bisogna proseguire per creare una comunità di giovani talenti nelle varie discipline che edifichino tra loro (ed anche con i soci lincei) rapporti multidisciplinari nel contesto culturale del Premio”. Tra le innovazioni introdotte dall’Accademia, anche un ciclo di conferenze nel quale “scienziate lincee hanno spiegato la loro scienza, i loro progetti e i loro laboratori – ha spiegato Quadrio Curzio –. Siamo certi che queste iniziative continueranno con testimonianze di eccellenza anche per spiegare come la scienza serve allo sviluppo umano e alla pace”. Il presidente uscente dell’Accademia dei Lincei ha ricordato inoltre “l’elaborazione di pareri pro veritate tra cui quelli sulla valutazione e il finanziamento della ricerca e quelli sulla xylella e i vaccini; li abbiamo prima inviati a soggetti istituzionali e successivamente comunicati al pubblico”. Quadrio Curzio ha sottolineato l’apertura dell’Accademia alla collaborazione con la società per lo sviluppo civile e umano. Una collaborazione – ha puntualizzato – “nella sostanza, ma non nella moda e nel rumore”. “La maggior parte delle Accademie Nazionali, pur nella varietà dei loro scopi – ha chiarito Quadrio Curzio –, fanno politica della scienza e scienza per la politica rappresentando unitariamente la scienza e la cultura di una nazione sia nei confronti di altre istituzioni nazionali sia sempre più internazionalmente. Il XXI secolo si è aperto con grandi speranze di pace e progresso. Non sono ancora passati 20 anni e l’orizzonte si è di nuovo fatto scuro. Le Accademie devono dare il loro contributo al progresso umano e civile nazionale, europeo, internazionale”. Quadrio Curzio, che questa mattina ha passato il testimone di presidente dell’Accademia dei Lincei nelle mani di Giorgio Parisi, ha tracciato un personale bilancio di questi anni: “È stato per me un onore servire i Lincei per tanti anni prima come segretario accademico, poi come vicepresidente e poi come presidente. Ed è stato anche illuminante rivisitare tramite la storia dei Lincei, quella del Risorgimento e soprattutto quella della Repubblica dove l’Italia in Europa ha dato e ricevuto molto per una civiltà di progresso, pace e sviluppo umano. Sono sicuro che i Lincei persevereranno”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia