Ungheria: lettera della relatrice Onu a Orban su emendamento contro i senzatetto

Una lettera al governo ungherese è stata inviata oggi da Leilani Farha, relatrice speciale delle Nazioni Unite per il diritto a standard abitativi adeguati, in relazione all’emendamento costituzionale che il 14 giugno il governo di Orban ha proposto al Parlamento per rendere illegale vivere in uno spazio pubblico e criminalizzare così i senzatetto, intento definito “crudele e incompatibile con le regole internazionali sui diritti umani”. “È assolutamente inaccettabile che il governo non assolva al proprio dovere” di prevenire o rispondere al problema dei senzatetto e invece “abbia l’audacia di trattare la popolazione senza fissa dimora nei modi più rigidi con multe che ovviamente non possono pagare e la minaccia della detenzione”, si legge nella lettera. “Qual è il crimine che hanno commesso? Semplicemente cercare di sopravvivere”. Secondo fonti Onu sarebbero attualmente 50mila i senzatetto in Ungheria, di cui due terzi accolti in strutture d’emergenza, un terzo per strada. L’emendamento è una violazione al diritto a unabitazione adeguata e ricadrebbe anche nei “trattamenti crudeli, disumani e degradanti” proibiti dalle norme internazionali. Per questo Farha invita il parlamento “a non adottare l’emendamento”, e invece a “concentrare i propri sforzi sull’adozione di una strategia nazionale per l’edilizia basata sui diritti per eliminare il problema di chi è senzatetto entro il 2030 in conformità con i propri impegni internazionali e gli obblighi verso i diritti umani”.

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