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Ue: verso la presidenza di turno austriaca. Tre priorità: migrazioni e sicurezza, economia digitale, Balcani

(Bruxelles) Passaggio del testimone il 1° luglio dalla Bulgaria all’Austria che avrà la presidenza del Consiglio dell’Unione europea per il secondo semestre 2018. “Un’Europa che protegge” sarà il leit motiv e l’obiettivo prioritario di questo periodo, con un criterio di fondo: “L’Ue dovrebbe concentrarsi sulle grandi questioni che richiedono una soluzione comune e fare un passo indietro quando si tratta di questioni minori in cui gli Stati membri o le regioni si trovano in una posizione migliore per prendere decisioni”. È questa la declinazione che l’Austria intende dare al motto Ue “Uniti nella diversità”. Le priorità che l’Austria si è posta per il semestre sono tre: sicurezza e lotta alla migrazione illegale; garantire prosperità e competitività attraverso la digitalizzazione; consolidare la stabilità nei Paesi confinanti con l’Ue, guardando quindi ai Balcani occidentali e all’Europa sud-orientale. “L’Austria vede il suo ruolo”, si legge nel sito improntato per la presidenza (www.eu2018.at) “come intermediario neutrale”. Questo compito le deriva dalla “sua posizione geografica nel cuore dell’Ue, dal suo obbligo di neutralità e dal suo tradizionale ruolo di costruttrice di ponti”. Per l’inizio della presidenza, la Commissione europea sarà a Vienna nei giorni 5 e 6 luglio.

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