Rifugiati: Portogallo, Forum cattolico per l’immigrazione pubblica il “Manifesto sul Global compact”. Proteggere i diritti

Dieci organizzazioni cattoliche portoghesi che compongono il Forum per l’immigrazione (Forcim) hanno pubblicato oggi un Manifesto sul Global compact delle Nazioni unite per i rifugiati. Quattro pagine di riflessione e suggerimenti a disposizione del governo portoghese, insieme alla propria “disponibilità, competenze e l’impegno” per raggiungere “le aspettative, gli obiettivi e gli impegni” del Global compact in preparazione. Il Forum, che invita tutte “le organizzazioni o istituzioni impegnate a proteggere e difendere i bisogni e gli interessi di migranti e rifugiati a sottoscrivere questo Manifesto”, intende rispondere “all’invito di Papa Francesco”, richiamando l’attenzione “sui principi che dovrebbero essere garantiti” dai Global compact, orientati, “sopra qualsiasi altro interesse e finalità, al bene comune”, “incentrati sull’integrità e la dignità della persona”, segnati dalla “visione di una sola famiglia umana che abita una casa comune”. Tra le osservazioni critiche, il fatto ad esempio che “il ruolo delle organizzazioni della società civile”, seppure citato “non è rispecchiato a sufficienza nel documento”. “Particolarmente preoccupate” invece sono le organizzazioni portoghesi “per la tendenza ad aumentare l’esternalizzazione della governance delle migrazioni intensificando la collaborazione con i Paesi di transito e i vicini (ad es. Turchia, Libia) a scapito dei diritti umani”. Aumenta la stipula di “accordi e partenariati con Paesi terzi per la riammissione di migranti irregolari, spesso a porte chiuse”, denunciano, e “la strumentalizzazione degli aiuti allo sviluppo per interessi strategici dei Paesi europei in materia di governance delle migrazioni e controllo delle frontiere”.

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