Povertà: nasce anche a Roma il “Ristorante solidale”

Nasce anche a Roma il “Ristorante solidale”. Ad un anno e mezzo dal primo progetto di food delivery solidale lanciato a Milano nel 2017 da Just Eat, ecco che l’iniziativa approda anche nella capitale, per continuare il percorso di sensibilizzazione contro il fenomeno dello spreco alimentare. Il progetto nasce in collaborazione con Pony Zero, società di servizi specializzata nella logistica dell’ultimo miglio e nella distribuzione urbana ecologica, che si occupa della consegna dei pasti raccolti e preparati dai ristoranti partner di Just Eat con eccedenze alimentari e piatti solidali cucinati appositamente per essere donati. Il primo ristorante solidale di Roma è stato presentato questa mattina in Campidoglio. L’iniziativa “Ristorante solidale” abilita un ecosistema positivo in cui il food delivery è al centro grazie all’opportunità, offerta grazie alla partecipazione dei ristoranti partner, di trasformare le eccedenze alimentari e il surplus di cibo in pasti, ma anche di preparare piatti solidali che saranno consegnati, con Pony Zero, a un gruppo di comunità e case di accoglienza selezionate da Caritas di Roma insieme a Just Eat. Ogni mese il sistema di accoglienza di Roma Capitale garantisce circa 1.442 pasti presso le strutture e 600 pasti a domicilio alle persone in condizioni di fragilità e di vulnerabilità. Si tratta di oltre 24.500 pasti ogni anno. “Il cibo che si butta via è come se lo si rubasse dalla mensa del povero – afferma mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma -. È quanto ci ha ricordato Papa Francesco a proposito degli alimenti che vengono sprecati. Proprio dalle parole del Pontefice nell’enciclica Laudato Si’ emerge come gli sprechi siano la conseguenza di quella cultura dello scarto nata dal pensiero individualista dei nostri giorni. Solo in Italia, ogni anno, si stima che le eccedenze non sfruttate di alimenti (ben 145 kg di beni per famiglia) abbiano un valore di 16 miliardi di euro. Progetti come quello che presentiamo oggi, in cui collaborano aziende leader nel settore della ristorazione, del mondo del volontariato e le istituzioni, sono importanti soprattutto a livello culturale.
Iniziative che si affiancano alle attività di sensibilizzazione che come Caritas di Roma realizziamo con oltre 4.000 studenti delle scuole superiori della Capitale che, quattro volte all’anno, vengono coinvolti nelle giornate della Raccolta alimentare per gli Empori della solidarietà”.

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