Politica: don Ciotti (Libera), “assistiamo al divorzio dall’etica”. “Non sia condizionata dalle cricche”

La politica “nasce per governare la città, per garantire la giustizia sociale e la pacifica convivenza: quella missione non è cambiata”. Lo ha ricordato don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera, per il quale “senza mai generalizzare, in quanto tanti uomini e donne in forze politiche diverse si spendono e fanno la loro parte, da troppo tempo assistiamo al divorzio tra la politica e l’etica”.
Intervenendo alla cerimonia di chiusura della seconda edizione del master Anticorruzione promosso dalla Facoltà di Economia dell’Università Tor Vergata, don Ciotti ha evidenziato che “l’etica chiama in causa l’integrità della nostra vita, deve essere scritta nelle coscienze, in gesti coerenti, è la base della politica e delle professioni”. In sostanza, ha riassunto, “l’etica non è un obiettivo tra gli altri, ma è lo sfondo di ogni progetto, di ogni scelta”. In quest’ottica, “la politica è etica della comunità, dovrebbe prendersi cura dei fragili, di chi fa fatica, dei giovani che non trovano lavoro”. La politica, ha continuato, “non deve essere condizionata dalle cricche, dagli interessi delle multinazionali, perchè è servizio alla comunità, altrimenti tradisce la sua essenza, non è politica”. “Deve rispondere ai bisogni delle persone, considerare i cittadini come persone e non elettori a cui strappare il consenso”, ha scandito don Ciotti confidando “una grande nostalgia di umanità, mai come in questo momento”. “Assistiamo – ha lamentato – a interventi, azioni, linguaggi che sono poco umani”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori