Migranti e caso Aquarius: card. Cañizares (Valencia), “leggi europee più giuste, generose ed equilibrate”

(da Valencia) – Un auspicio perché “le legislazioni dei diversi Paesi europei” in materia di migrazioni siano “generose, equilibrate e giuste, promotrici della giustizia e della pace e attente alla solidarietà reale e concreta” è stato lanciato dal cardinale Antonio Cañizares, arcivescovo di Valencia, in Spagna, in un messaggio in occasione della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra oggi. “La migrazione è un diritto che non può essere negato”, afferma: i Paesi che accolgono “dovrebbero rispettare il dovere di gestire la migrazione per evitare conflitti”. L’arcivescovo di Valencia, la città che ha accolto domenica scorsa i 630 migranti della nave Aquarius a cui è stato negato l’approdo in Italia, invita a riflettere sulle “grandi ricchezze che stanno accumulando governi e persone senza scrupoli in Africa, opprimendo i propri popoli” senza consentirne lo sviluppo, ma anche “alla complicità colpevole e criminale di chi permette, tollera o chiude gli occhi” di fronte a queste situazioni. “L’Occidente continua a guardare dall’altra parte senza prendere misure urgenti e opportune”, sottolinea, chiedendo alla società civile di “agire” e “denunciare” ciò che non funziona, “collaborando con le istituzioni pubbliche, gli Stati e i governi”. Il cardinale Cañizares  cita poi Papa Francesco e il suo invito ad “accogliere, proteggere, promuovere e integrare” i migranti e rifugiati: “Nella nostra diocesi lo stiamo facendo, collaborando in maniera coordinata con le autorità nazionali, del governo autonomo e locale”.  Allo stesso tempo invita a rendersi conto che “la gravità della vicenda dell’Aquarius ci fa a volte dimenticare il dramma di altre migliaia di persone che arrivano con barconi o altri mezzi, in questi giorni, sulle coste spagnole, specialmente in Andalusia, e sulle coste italiane”: “Non possiamo dimenticarle, né chiudere i nostri occhi davanti al dramma dell’Africa sub-sahariana o dell’Africa in generale, né di fronte ai macabri commerci delle mafie, che bisogna perseguire ed eliminare per la corruzione più terribile: arricchirsi con la tratta di esseri umani”.

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