Corruzione: don Ciotti (Libera), “non dobbiamo adattarci alla mancanza di legalità ma continuare a lottare contro le ingiustizie”

“Non dobbiamo adattarci alla mancanza di legalità e di giustizia, ma continuare a lottare contro le mafie, la corruzione, le povertà”. È l’invito che don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera, ha rivolto oggi agli studenti della seconda edizione del master Anticorruzione promosso dalla Facoltà di Economia dell’Università Tor Vergata, esortandoli ad “avere coraggio” e a “lottare”. “Siete i motori del cambiamento di voi stessi, della comunità e del Paese”, gli ha fatto eco Gustavo Piga, coordinatore del Master, intervenendo alla cerimonia di chiusura che si è svolta nella sede dell’ateneo. “La lotta alla corruzione – ha sottolineato – richiede competenze soprattutto interdisciplinari”. “Non è facile chiamare il male per nome, ma occorre farlo e rifondare le ragioni della speranza”, ha detto Vittorio Capuzza, della Commissione anticorruzione di ateneo per il quale “la legge, che è necessaria, non basta”. “Ci sono misure funzionali a prevenire la corruzione, a rendere più difficile la vita del delinquente e a farlo demordere, ma – ha affermato Capuzza – la legge da sola, pur se necessaria, non basta: serve la cultura”.
E proprio formare e diffondere la cultura della trasparenza e della prevenzione della corruzione è l’obiettivo del master Anticorruzione che risponde all’esigenza di creare professionisti esperti in grado di supportare imprese ed amministrazioni pubbliche così da ridurre l’incidenza dei fenomeni devianti.

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