Nicaragua: i gesuiti esprimono “solidarietà” al popolo e richiamano la necessità di “dialogo e accordo”

I gesuiti della Provincia centroamericana e la Conferenza dei provinciali gesuiti dell’America Latina e dei Caraibi (Cpal) condannano “l’aggressione ingiustificata e brutale” contro i manifestanti che in Nicaragua “chiedono pacificamente democrazia, trasparenza e giustizia”. In una nota firmata da padre Rolando Alvarado, presidente della Provincia centroamericana, e da padre Roberto Jaramillo, presidente della Cpal, vengono espressi “solidarietà e partecipazione” alle vittime e ai loro familiari e “totale sostegno alla comunità universitaria dell’Uca”, l’Università Cattolica dell’America centrale, con sede a Managua e gestita dai gesuiti, e al rettore, padre José Idiaquez. Nella nota si sottolinea che l’ateneo, fedele al suo motto “Solo la verità vi farà liberi”, si è “unita al clamore per la giustizia e la democrazia della grande maggioranza dei nicaraguensi, e in particolare dei giovani”. Ancora, scrivono i gesuiti, “riaffermiamo il nostro sostegno incondizionato e il servizio al lavoro di mediazione che i vescovi del Nicaragua esercitano, cercando una soluzione negoziata che sia sempre equa e democratica di fronte alla crisi del governo del Nicaragua”.

Un appello viene rivolto alle organizzazioni internazionali, in particolare all’Organizzazione degli Stati americani (Oea) e ai governi democratici di tutto il mondo, chiedendo di sostenere la democratizzazione del Paese”. Infatti, “non c’è bisogno di aspettare che si sparga altro sangue e non c’è soluzione che non passi attraverso il dialogo e l’accordo”. Concludono i rappresentanti della Compagnia di Gesù: “Incoraggiamo tutti gli attori e i settori, in particolare i giovani e i rappresentanti delle Chiese, a non cedere alla strategia del terrore e della repressione. Non si deve abbandonare il dialogo e non bisogna permettere che questo strumento resti inutilizzato Non bisogna lasciarsi ingannare da chi teorizza una pace basata sul silenzio, la corruzione, il terrore e la violenza. La vera pace si costruisce tra tutti con verità, trasparenza e partecipazione, la più ampia possibile. È il frutto dell’incontro tra verità e giustizia, garanzia di vera libertà e riconciliazione”.

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