Diocesi: mons. Leuzzi (Teramo-Atri), “essere protagonisti significa favorire la crescita di tutti”

“Essere protagonisti nella storia significa far crescere la comunità, perché crescendo la comunità cresce lo spazio di ciascuno di noi”. Lo scrive mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri, nella lettera per il mese di giugno ai giovani della diocesi, ricordando il videomessaggio inviato loro da Papa Francesco in occasione della veglia mariana internazionale nel Santuario di San Gabriele dell’Addolorata. “Ho incontrato tanti di voi, in diverse occasioni e ho scoperto una realtà giovanile promettente e ricca di talenti”, aggiunge il presule segnalando che “ciascuno di voi è chiamato a scegliere” tra “tante proposte, molte di esse affascinanti e provocatorie”. Una scelta tra “l’illusione e la realtà”. “Oggi è molto facile il passaggio dalla nevrosi alla psicosi. Le nostre emozioni, più o meno intense, di fronte alle proposte di protagonismo pian piano possono trasformarsi in illusioni, perdendo così il senso della realtà. È il mondo della psicosi!”. Quindi, mons. Leuzzi indica la realtà. “Io sono cristiano cattolico perché credo che il Vangelo mi aiuta a essere realista sia quando penso alla mia vita sia quando penso alla vita comunitaria”. Il vescovo pone i giovani di fronte a una “grande scelta” tra “occupare lo spazio e non far passare gli altri o condividere il mio spazio assieme a quello degli altri, anzi favorendo che gli spazi degli altri siano adeguati alle loro attese”. “Solo se saremo capaci di favorire la crescita di tutti saremo protagonisti – conclude il vescovo -. Altrimenti sarà solo illusione, saranno gli altri a dominare ciascuno di noi”. Infine, il monito a “non cadere nell’illusione di desiderare un futuro senza problemi. Non esiste un futuro senza ostacoli. Ma tu li puoi affrontare. Non sei solo. È questa la certezza del cristiano”.

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