Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Onu, 68 milioni di migranti per guerre e persecuzioni. Roma e Sicilia, lotta alla criminalità

Migrazioni: rapporto Onu, nel mondo 68 milioni di persone in fuga per guerre, violenze e persecuzioni

Nel 2017 il numero di persone costrette a fuggire nel mondo a causa di guerre, violenze e persecuzioni ha raggiunto un nuovo record per il quinto anno consecutivo. Nel suo rapporto annuale Global Trends, pubblicato oggi, l’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, riporta che a fine 2017 erano 68,5 milioni le persone costrette alla fuga. A determinare tale situazione, si legge nel rapporto Unhcr, sono state in particolare la crisi nella Repubblica Democratica del Congo, la guerra in Sud Sudan e la fuga in Bangladesh di centinaia di migliaia di rifugiati rohingya provenienti dal Myanmar. Le nazioni maggiormente colpite sono per lo più i Paesi in via di sviluppo.

Cronaca/1 Roma, 58 arresti: tra i capi d’accusa traffico di droga, riciclaggio, usura, sequestro di persona

Vasta operazione dei Carabinieri di Roma e della Polizia di Stato, con la collaborazione della Guardia civil spagnola, tra Roma, la Sardegna, Molise e Piemonte e Spagna per eseguire un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 58 persone, emessa dal gip di Roma su richiesta della locale Dda, a carico di un’associazione egemone a Montespaccato, alla periferia di Roma. Tra i capi d’accusa traffico di droga, riciclaggio, usura, estorsioni, sequestro di persona, con l’aggravante delle modalità mafiose. Per gli inquirenti l’associazione a delinquere, egemone nel quartiere capitolino di Montespaccato, era capeggiata da Franco Gambacurta e finalizzata a una serie di delitti aggravati dalle modalità mafiose. “In particolare – riferisce Ansa – usura, esercizio abusivo del credito, estorsioni, sequestro di persona a scopo di estorsione, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, riciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita, intestazione fittizia di beni immobili, rapporti creditizi, attività economiche ed imprenditoriali, nonché di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dalla transnazionalità”.

Cronaca/2 Paternò, operazione antimafia, 19 fermati. La “mente” del clan dirigeva le operazioni dal carcere

Carabinieri del comando provinciale di Catania stanno eseguendo un’ordinanza cautelare nei confronti di 19 presunti capi ed affiliati del gruppo di Paternò del clan mafioso Laudani. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, traffico e spaccio di droga, rapina, porto e detenzione di armi. Le indagini del Nucleo investigativo del Reparto operativo, coordinate dalla Dda della Procura, hanno consentito di ricostruire l’organigramma del clan caratterizzato da una autonomia criminale anche nei confronti di Cosa Nostra catanese, “con la quale non ha disdegnato di stringere alleanze partecipando alle più sanguinose faide degli anni Ottanta e Novanta, con saldi legami anche con la ‘ndrangheta reggina”. È emerso anche che il responsabile del gruppo continuava a reggere dal carcere le fila del gruppo impartendo ordini e direttive tramite la moglie, il suocero e il nipote di un fedelissimo detenuto con lui.

Balcani: sei ministri degli Interni a Bruxelles per discutere con l’Ue di frontiere, migrazioni e sicurezza

I ministri degli interni dei sei Paesi dei Balcani occidentali (Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Montenegro, Serbia e Kosovo) saranno oggi a Bruxelles per una riunione con il commissario Ue alle Migrazioni, Dimitris Avramopoulos. Discuteranno della cooperazione tra la regione e l’Ue in materia di gestione delle frontiere, migrazione e sicurezza. Prenderanno parte all’incontro anche i rappresentanti dell’attuale presidenza Ue bulgara e della futura presidenza austriaca, il commissario alla sicurezza Julian King, e il direttore esecutivo di Frontex Fabrice Leggeri. La riunione anticipa il vertice tra i ministri degli Interni dell’Ue e dei Balcani occidentali previsto per il prossimo ottobre.

Francia: sicurezza stradale, il governo stabilisce nuovi limiti alla velocità per salvare vite umane

Giro di vite della Francia su velocità e sicurezza stradale. Dal 1° luglio su 400.000 km di strade secondarie a doppio senso di marcia, il limite di velocità scenderà dai 90 agli 80 km/h. L’annuncio arriva dal primo ministro Édouard Philippe. Per il governo di Parigi guidare piano è sinonimo di sicurezza. Proprio come in altri Paesi: Malta, Svezia, Danimarca e Paesi Bassi. “L’obiettivo è quello di ridurre i morti sulle strade d’oltrape”, spiega Euronews. Per molti, tuttavia, la mossa del governo francese sarebbe solo una trovata per riempire le casse statali con multe e contravvenzioni. “Un dato è certo: su queste stesse strade secondarie nel 2016 i morti sono stati 1.911, cioè il 55% del totale: la riduzione del limite, seppur minima, permetterebbe di salvare 300 o anche 400 vite l’anno”. La nuova riforma non piace all’associazione “40 milioni d’automobilisti” che ha raccolto 600mila firme. La motivazione è da ricercare nel fatto che non è ritenuta efficace contro gli incidenti mortali.

Regno Unito: governo May battuto alla Camera dei Lord. Brexit in salita, prossima tappa al summit di Bruxelles

Pesante sconfitta del governo May alla Camera Alta di Londra sulla legge quadro per la Brexit. I Lord hanno infatti riproposto ieri, nel ping pong fra i due rami del Parlamento britannico, un emendamento che mira a garantire alle Camere un “voto significativo” sull’esito dei negoziati con Bruxelles in grado di bloccare un eventuale divorzio “no deal”. Il governo aveva presentato un testo in cui riconosceva al Parlamento il diritto di dire la sua sui negoziati, senza dare indicazioni vincolanti. Ma è stato battuto con 354 voto a 235. I tempi per definire i futuri rapporti Ue-Regno Unito cominciano a stringersi. Se ne discuterà ancora una volta durante il Consiglio europeo, a Bruxelles, dei prossimi 28 e 29 giugno.

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