Sinodo giovani: p. Costa, “discernimento non può essere dato per scontato”. P. Sala, “primato della vita quotidiana”

“Il discernimento non può essere dato per scontato, neppure all’interno della Chiesa”. Ne è convinto padre Giacomo Costa, segretario speciale del Sinodo dei vescovi, intervenuto alla conferenza stampa dell’Instrumentum laboris. “Non è una tecnica per prendere decisioni ma un esercizio della coscienza, fondato sulla convinzione di fede che la vita in pienezza è un dono offerto a ogni uomo e ogni donna”, ha spiegato a proposito della dinamica del discernimento, che “riguarda ciascuna persona, ma interpella anche i gruppi, le organizzazioni e le istituzioni, a partire da quelle ecclesiali”. Nell’Instrumentum laboris, ha affermato don Rossano Sala, segretario speciale del Sinodo dei vescovi, “risulta chiaro il primato indiscusso e indiscutibile della vita quotidiana per la pastorale dei giovani”, oltre che la “predilezione per le situazioni di difficoltà, di fragilità, di marginalità” che toccano le nuove generazione”. Sotto accusa la “cultura dello scarto”, che “si espande a macchia d’olio nel tempo della globalizzazione dell’indifferenza, dove i giovani sono le prime vittime designate”.

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