Sinodo giovani: card. Baldisseri, “in un mondo che non ci aiuta più a sognare”, occorre “sognare per e con i giovani cose grandi”

“In un mondo che non ci aiuta più a sognare”, l’Instrumentum laboris “può essere letto come un invito a ricominciare a desiderare l’impossibile, a sognare per e con i giovani cose grandi”. Lo ha detto il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, durante la conferenza stampa di presentazione in sala stampa vaticana. “Il Sinodo dedicato ai giovani ci dà l’opportunità di ritrovare la speranza della vita buona, il sogno del rinnovamento pastorale, il desiderio della comunione e la passione per l’educazione”, ha sottolineato Baldisseri: “L’ascolto che abbiamo messo in campo durante questi ultimi anni in vista del Sinodo ci ha restituito una mancanza di speranza piuttosto generalizzata: anziché coltivare una speranza affidabile e vivere a partire da essa, molti giovani tentano continuamente la sorte: le scommesse in ogni campo aumentano esponenzialmente, il gioco d’azzardo si amplia tra i giovani, nelle nostre città si moltiplicano le sale da gioco in cui si smette di sperare, affidando la propria vita a un improbabile colpo di fortuna. Quando si perde la speranza si tenta la fortuna”. “Il desiderio più grande – ha concluso il cardinale – è che questo Sinodo sia un’occasione di vita e di speranza per i giovani, per la Chiesa e per il mondo. Per tutti i giovani, perché in un mondo che sta rubando loro affetti, legami e prospettive di vita, riscoprano la bellezza della vita a partire dalla felice relazione con il Dio dell’alleanza e dell’amore. Per la Chiesa, perché in un momento non facile riacquisti, attraverso un percorso di autentico discernimento nello Spirito, un rinnovato dinamismo giovanile. Ed infine per il mondo intero, perché tutti gli uomini e le donne possano riscoprire di essere destinatari privilegiati della buona notizia del Vangelo”.

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