Sinodo giovani: Instrumentum laboris, famiglia resta “riferimento”, ma “rovesciamento del rapporto tra le generazioni”. “Riflettere sui single, in aumento nel mondo”

“La famiglia continua a rappresentare un riferimento privilegiato nel processo di sviluppo integrale della persona”. È uno dei dati che emergono dall’Instrumentum laboris del Sinodo sui giovani. Le risposte al questionario “on line” mostrano come la figura materna sia il “riferimento privilegiato” dei giovani, mentre appare “necessaria una riflessione in merito a quella paterna, la cui assenza o evanescenza in alcuni contesti, in particolare quelli occidentali, produce ambiguità e vuoti che investono anche l’esercizio della paternità spirituale”. “Significativo” il ruolo dei nonni, in aumento le famiglie monoparentali. Tra i tratti tipici del nostro tempo c’è però “una sorta di rovesciamento nel rapporto tra le generazioni: spesso oggi sono gli adulti a prendere i giovani come riferimento per il proprio stile di vita, all’interno di una cultura globale dominata da un’enfasi individualista sul proprio io”. Oggi, infatti, tra giovani e adulti non c’ è un vero e proprio conflitto generazionale, ma una “reciproca estraneità”, in base alla quale “gli adulti non sono interessati a trasmettere i valori fondanti dell’esistenza alle giovani generazioni, che li sentono più come competitori che come potenziali alleati. In questo modo il rapporto tra giovani e adulti rischia di rimanere soltanto affettivo, senza toccare la dimensione educativa e culturale”. “Visto il loro aumento numerico nella Chiesa nel mondo”, tra le proposte contenute nell’Instrumentum laboris trova posto anche quella di riflettere su “qual è la collocazione vocazionale di persone che scelgono di rimanere ‘single’ senza alcun riferimento ad una consacrazione particolare né al matrimonio”.

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