Migranti: Roy (Caritas Internationalis), “non sono una minaccia”

foto SIR/Marco Calvarese

“I migranti non sono una minaccia, ma sono nostri fratelli e sorelle”. Lo ha affermato Michel Roy, segretario generale di Caritas Internationalis, ricordando che “sono persone che scappano dalla violenza, dai conflitti ma anche da un’economia sbagliata”. “Le migrazioni non si fermeranno, dobbiamo aprire menti e cuori a questa realtà che è un segno dei tempi”, ha sottolineato Roy che partecipa al “Pasto dell’incontro”, organizzato oggi alla mensa San Giovanni Paolo II dalla Caritas di Roma nell’ambito di Share the Journey, la campagna di sensibilizzazione pubblica e politica promossa da Caritas Internationalis e lanciata da Papa Francesco lo scorso settembre. “Il Papa ci spinge a portare avanti, nonostante le circostanze, il più profondo della nostra umanità. Siamo convinti che nel riconoscimento reciproco possiamo costruire un mondo migliore, facendo appello al meglio di noi e mettendo da parte la paura che è una cattiva consigliera”, ha osservato Roy. “Siamo – ha evidenziato – una sola famiglia umana, dobbiamo lavorare per costruire un mondo più fraterno e perché le società del Sud del mondo possano svilupparsi così che nessuno sia costretto a fuggire”.
“Questo è il luogo dell’incontro, dove le persone si riconoscono con la loro dignità, la loro storia e cercano di capire il loro futuro”, ha detto da parte sua mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, dando il benvenuto ai circa 100 partecipanti all’evento, tra i quali rappresentanti del mondo ecclesiale, delle istituzioni civili, delle ambasciate di Canada, Germania e Australia, e 35 migranti e rifugiati ospiti di tre strutture romane.

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