India: salta l’alleanza, si dimette la premier di Jammu e Kashmir

(DIRE-SIR) – Crisi politica nello Stato federale di Jammu e Kashmir, nel nord dell’India: fonti di stampa di New Delhi hanno riferito oggi delle dimissioni del capo dell’esecutivo locale, Mehbooba Mufti. Succeduta al padre Mufti Mohammed Sayeed, la premier, musulmana, era diventata nel 2016 la prima donna al governo di Jammu e Kashmir, con una coalizione tra il suo Partito democratico del popolo (Jk-Pdp) e i nazionalisti indù del Bjp, il Partito del popolo indiano. Oggi il segretario generale di quest’ultimo, Ram Madhav, ha fatto sapere di aver rotto l’alleanza: “Abbiamo cercato di fermare le violazioni del cessate-il-fuoco da parte del Pakistan”, ha detto il responsabile. “Il Pdp non è riuscito a mantenere le sue promesse”. Ora, secondo fonti della stampa locale, l’esecutivo potrebbe passare almeno temporaneamente nelle mani del governatore dello Stato, Narinder Nath Vohra. La regione del Kashmir è stata interessata negli ultimi mesi da un’escalation di violenze legate al contenzioso che dal 1947 contrappone India e Pakistan per il controllo del territorio. Secondo l’Indo-Pak Conflict Monitor, un’iniziativa indipendente di monitoraggio del conflitto indo-pachistano, dall’inizio dell’anno si sono verificate oltre cento violazioni del cessate-il-fuoco provenienti da entrambe le parti. (www.dire.it)

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