Enti ecclesiastici: Anelli (Univ. Cattolica), “propria della Chiesa è azione di sollievo della sofferenze” ma oggi “enti devono confrontarsi con nuova disciplina”

“Appartiene alla peculiarità della Chiesa cattolica un’azione di sollievo delle sofferenze, un tentativo di riequilibrare gli effetti delle distorsioni del funzionamento della società”. Esordisce così Franco Anelli, rettore dell’Università Cattolica, nel saluto al convegno “Enti ecclesiastici e riforma del Terzo settore” promosso oggi, a dieci mesi dall’entrata in vigore (3 agosto 2017) del Codice del Terzo Settore (Cts), dal Centro studi sugli enti ecclesiastici e sugli altri enti senza fini di lucro (Cesen) dell’Ateneo. “Un’attività caritatevole – prosegue il rettore – che nel tempo è diventata servizio sociale”. “Nel passaggio da Welfare Stare a Welfare Society – osserva -, ci si affida sempre più in prospettiva di sussidiarietà orizzontale alla spontanea organizzazione. Questi enti religiosi che svolgono attività di rilievo sociale oggi non possono non confrontarsi con la riforma del Terzo settore, una disciplina in parte ancora in itinere in attesa dell’approvazione dei decreti attuativi”. La riforma, conclude, “ha cambiato parecchio, ha configurato soggetti nuovi ma questo nuovo ambiente regolatorio deve essere meglio definito perché il sistema normativo non fa sconti a nessuno”.

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