Papa a Ginevra: Burke, “pellegrinaggio ecumenico, nessuna visita alle organizzazioni internazionali”. Saluterà otto coreani

Il 21 giugno prossimo il Papa compirà il suo 23° viaggio internazionale, visitando il 35° Paese del pontificato. Ad illustrare nel dettaglio il programma di quello che, nelle intenzioni del Santo Padre, sarà esclusivamente un pellegrinaggio ecumenico è stato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, precisando che durante il viaggio “il Papa andrà anche a visitare la comunità cattolica”. “Camminare, pregare, lavorare insieme” il motto della visita, che proprio grazie al carattere squisitamente ecumenico “non prevederà nessuna visita del Papa alle tante organizzazioni internazionali che hanno sede a Ginevra”, ha precisato il portavoce vaticano. Alle 8.30 l’aereo con a bordo Francesco partirà dall’aeroporto di Fiumicino, per arrivare alle 10.10 a Ginevra, dove si svolgerà subito dopo la cerimonia di benvenuto e l’incontro privato con il presidente della Confederazione Svizzera, Alain Berset. Il Papa sarà accolto anche da due ex Guadie Svizzere in divisa, ha reso noto Burke. Contemporaneamente, sempre in aeroporto ma in un padiglione vicino, si svolgerà l’incontro tra il segretario di Stato Pietro Parolin, il sostituto, il nunzio a Berna e Ginevra ed alcune autorità elvetiche, a cominciare dal ministro degli Esteri. Al termine il Papa saluterà la delegazione svizzera e partirà alle 11.15 per il Centro ecumenico del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc), luogo della preghiera ecumenica con il discorso del Papa – sotto forma di “riflessione”, ha precisato il portavoce vaticano – preceduto dai saluti introduttivi, dalla preghiera e dai canti, all’interno della cappella che contiene tra le 230 e le 250 persone. Poi Francesco, insieme al card. Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, al segretario generale del Wcc, Olav Fykse Tveit, e alla moderatora Agnes Aubom, prenderà un pullmino per dirigersi all’Istituto ecumenico di Bossey, che riceverà per la prima volta la visita di un Papa. Lì Francesco pranzerà  con la leadership Wcc, nove persone in tutto. Dopo pranzo è in programma lo scambio di doni nel giardino e una breve visita della cappella dell’Istituto – che per la prima volta ha come decano un sacerdote cattolico africano, Laurence Iwuamadi – con 30 studenti. Prevista una conferenza stampa con il card. Koch e Tveit. Alle 15.15 il Papa riprenderà di nuovo il pullmino, alle 15.15,  per tornare al  Wcc, dove alle 15.45 si svolgerà l’incontro ecumenico, con il secondo discorso del Santo Padre, che sarà accolto dal vicemoderatore e dal metropolita Gennadios. Prima del discorso del pomeriggio – ha reso noto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede – il Papa saluterà otto coreani membri del Wcc, quattro della Corea del Nord e quattro della Corea del Sud. Alle 16.50, la partenza per la Messa al Palaexpo di Ginervra, a cui si prevede la partecipazione di 40mila persone, anche grazie ai maxischermi che verranno collocati nell’area. Finita la Messa – che verrà celebrata, per la prima volta in un viaggio apostolico, in francese, con alcune parti in latino e letture in inglese e tedesco – il Papa saluterà tutti i vescovi della Svizzera dopo il rientro in sacrestia. Poi il saluto ai collaboratori e a due rappresentanti pontifici della Svizzera, a Berna e Ginevra: il nunzio apostolico Thomas Edward Gullikson e l’osservatore permanente della Santa Sede Ivan Jurkovic. Il congedo ufficiale da Ginevra è previsto alle 20, ora della partenza dell’aereo papale alla volta dell’aeroporto di Ciampino, dove atterrerà alle 21.40.

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