Papa Francesco: ai maestri del lavoro, “primaria la questione morale”, no a “frode e menzogna, che avvelenano il mercato”

foto SIR/Marco Calvarese

“Rinnovare il lavoro in senso etico significa rinnovare tutta la società, bandendo la frode e la menzogna, che avvelenano il mercato, la convivenza civile e la vita stessa delle persone, soprattutto dei più deboli”. Ne è convinto il Papa, che ricevendo in udienza i Maestri del Lavoro ha definito “primaria la questione morale”, che si ispira ai valori della “correttezza, responsabilità e trasparenza”, come recita lo statuto della Fondazione. “Per testimoniare  i valori umani ed evangelici in ogni contesto e in ogni circostanza, è necessaria una tensione alla coerenza nella propria vita”, ha spiegato Francesco. “Coerenza della vita e armonia nella propria vita”, ha aggiunto a braccio: “C’è bisogno di concepire la totalità della propria vita come una missione, una missione di armonia”. “Solo con questo spirito oblativo, solo se l’amore per i fratelli ci brucia dentro come un carburante spirituale – il quale, a differenza di quelli fossili, non si esaurisce ma si moltiplica con l’uso – la nostra testimonianza sarà davvero efficace, e capace di incendiare, mediante la carità, tutto il nostro mondo”, ha garantito il Papa.

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