Notizie Sir del giorno: Papa su migranti, Aquarius, Macron-Conte, fine Ramadan, vescovi Usa su razzismo, “neet” in Europa

Papa Francesco: ai maestri del lavoro, “non lasciare in balia delle onde chi lascia la sua terra affamato di pane e di giustizia”

“Non diffidare o lasciare in balìa delle onde chi lascia la sua terra affamato di pane e di giustizia”. È uno degli imperativi con cui il Papa ha concluso il suo discorso ai Maestri del Lavoro, ricevuti oggi in udienza in Aula Paolo VI. Ai 600 partecipanti, Francesco ha affidato come “guida” le beatitudini di Gesù nel Vangelo di Matteo. “Ci portino a guardare sempre con amore a Gesù stesso, che le ha incarnate nella sua persona”, le parole del Papa: “Ci mostrino che la santità non riguarda solo lo spirito, ma anche i piedi, per andare verso i fratelli, e le mani, per condividere con loro. Insegnino a noi e al nostro mondo a non diffidare o lasciare in balìa delle onde chi lascia la sua terra affamato di pane e di giustizia; ci portino a non vivere del superfluo, a spenderci per la promozione di tutti, a chinarci con compassione sui più deboli”. “Senza la comoda illusione che, dalla ricca tavola di pochi, possa piovere automaticamente il benessere per tutti”, ha concluso: “Questo non è vero”, ha denunciato a braccio. (clicca qui)

Nave Aquarius: card. Cañizares (Valencia), “il Papa è commosso per la nostra generosità e accoglienza”

“Il Papa mi ha detto di riferirvi che è commosso per il nostro comportamento e si felicita e congratula con la diocesi di Valencia per la prontezza e la generosità con cui ha reagito, e l’esempio di carità che si sta dando nei confronti di queste povere persone”: lo ha detto il card. Antonio Cañizares, arcivescovo di Valencia, in un messaggio inviato oggi alla sua diocesi dopo essere stato ricevuto ieri in udienza privata in Vaticano, in merito all’accoglienza nei confronti dei migranti della nave Aquarius e di altre due navi militari italiane che sbarcheranno a Valencia domenica. “Stiamo seguendo con vero e appassionato interesse, stupore, compassione e vergogna – scrive il card. Cañizares –, durante lunghi e angosciosi giorni, le traversie di 629 persone attraverso il Mediterraneo, un mare che sta diventando una tomba anonima, insaziabile e divoratrice che si è presa tantissime vittime dell’ingiustizia, degli egoismi dei potenti, delle crudeltà disumane, di bastardi interessi di mafie inconfessabili e delle chiusura in se stesse delle nazioni, senza ascoltare come si dovrebbe i Paesi più poveri da cui provengono queste vittime”. La vicenda dell’Aquarius, afferma, “ha travolto le nostre coscienze e ci ha rialzati in piedi per accudire chi bussa alla porta del cuore e alla coscienza collettiva dei popoli e delle nazioni. È un appello alle persone di buona volontà e soprattutto alla coscienza umanitaria e cristiana”. (clicca qui)

Italia-Francia: vertice a Parigi. Macron, intesa con Conte. “Risposte europee su migrazioni e riforma Dublino”

“Lavorare mano nella mano con l’Italia” per “stimolare una iniziativa europea intesa a fronteggiare il problema migratorio”: è l’auspicio formulato dal presidente francese Emmanuel Macron durante la conferenza stampa che ha chiuso il faccia a faccia con il premier italiano Giuseppe Conte all’Eliseo. Un confronto “disteso” su diversi temi europei ha segnato la pace dopo le polemiche dei giorni scorsi attorno al caso-Aquarius. “L’Ue è mancata su migranti ed Eurozona”, “temi che richiedono risposte europee, non ci possono essere risposte nazionali”. Macron ha osservato: “Speriamo di andare avanti con i partner europei nei prossimi mesi per una riforma profonda delle regole di Dublino”, al fine di “condividere” il problema delle migrazioni. “Il sistema oggi non funziona e non dà risultati soddisfacenti, dobbiamo trovare meccanismi che consentano la solidarietà e dobbiamo fare in modo che la situazione geografica non ci metta in situazioni politiche insostenibili”. “Il sistema di solidarietà oggi non funziona. Porteremo avanti una profonda riforma di Dublino”, ha assicurato Macron. (clicca qui)

Fine Ramadan: mons. Spreafico (Cei), “non dobbiamo dare ragione alla paura. La fede è una grande porta aperta”

“Esprimiamo ai nostri fratelli e sorelle musulmane la nostra vicinanza in questo momento così importante per la loro vita spirituale. In questo tempo difficile, di grande contrapposizione in cui tante volte sembra che il mondo voglia portarci allo scontro e alla divisione, credo che il Ramadan vissuto dalla comunità musulmana come uno dei pilastri fondamentali della loro fede, possa portare anche nel nostro Paese frutti di pace, di bene e di reciproca comprensione e dimostrare che è possibile una convivenza migliore, più fraterna tra di noi”. Queste le parole che il vescovo di Frosinone, monsignor Ambrogio Spreafico, ha espresso al Sir per la festa di “Eid El Fitr” in qualità di presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo. “La diversità mette paura e la paura è un sentimento normale di fronte a chi non si conosce”, osserva il vescovo. “Ma noi non dobbiamo dare ragione alla paura. Nella Bibbia, quante volte leggiamo: non temere, abbi fede. Significa che la fede è una grande porta aperta verso l’incontro con l’altro, la sua conoscenza e, quindi, il dialogo”. “Proviamo a capire meglio la realtà che abbiamo di fronte”, l’esortazione del vescovo: “Teniamo aperto il cuore. Governiamo il problema migratorio affinché tutti anche in Europa si prendano le loro responsabilità”. (clicca qui)

Stati Uniti: vescovi, in preparazione una lettera sul razzismo rivolta a tutti i cattolici

(da New York) Non sarà una lettera lunga. Dovrà arrivare a tutte le famiglie e ad ogni persona in diocesi. Si apriranno dei gruppi di ascolto nelle scuole per rendere i giovani attenti “a questo problema critico”. Il tema del razzismo e il documento che verrà stilato a breve per fornire indirizzi ai cattolici, sono entrati nell’agenda dei vescovi statunitensi riuniti a Fort Lauderdale, in Florida, per la sessione primaverile della Conferenza episcopale. Il vescovo Sheldon J. Fabre, presidente della Commissione sul razzismo, ha annunciato che la lettera sul razzismo, voluta fortemente nell’assemblea dei vescovi lo scorso novembre, verrà presentata a distanza di un anno a tutti i prelati e si concentrerà sul dibattito riguardante i nativi americani, gli afro-americani e gli ispanici, costantemente considerati come target di linguaggio e azioni razziste. Oltre alla condanna del razzismo, il documento affronterà le tematiche razziste che affliggono istituzioni e politiche pubbliche, l’impatto sui social media e nella società americana, l’assistenza a pastori, educatori, famiglie e individui nell’affrontare una piaga così dolorosa. (clicca qui)

Scuola e lavoro: Eurostat, l’Italia è il Paese con più “neet” in Europa pari al 25,7% dei giovani

Nell’Ue ci sono oltre 38 milioni di giovani (18-24 anni): il 40,4% di loro nel 2017 studiava, il 27,4% lavorava, il 17,8% faceva entrambe le cose. Quindi, dice oggi Eurostat, nel 2017 c’erano 5,5 milioni di giovani europei che non studiavano né facevano corsi di formazione di nessun genere, e neppure lavoravano, i cosiddetti “neet” (14,3%). È una percentuale alta ma che di fatto, mostra Eurostat, sta calando rispetto al 17,2% del 2012 ed è ritornata adesso alle percentuali del pre-crisi economica. Scomponendo il dato medio europeo per singoli Paese emerge che il Paese con più “neet” è l’Italia, dove sono il 25,7% dei giovani italiani, cioè uno su quattro. Dopo il Bel Paese le percentuali più alte si registrano a Cipro (22,7%), in Grecia (21,4%), in Croazia (20,2%), Romania (19,3%) e Bulgaria (18,6%). La percentuale più bassa di giovani che né lavorano né studiano si trova nei Paesi Bassi (5,3%). (clicca qui)

Diocesi: Caritas Modena, “nuovo centro di accoglienza è per persone fragili ma con risorse ancora da spendere”

Un’opera-segno. Un luogo di accoglienza. Una casa allargata nel cuore della città. È tutto questo il nuovo centro di accoglienza “Papa Francesco” che sarà inaugurato a Modena domenica 17 giugno, alle 17, alla presenza dell’arcivescovo Erio Castellucci. Realizzato dalla Caritas diocesana nell’ambito del progetto triennale “Legami che liberano” è stato finanziato con il fondo 8xmille Italia della Cei. “Il centro vuole rispondere a una fascia di povertà che non è quella a bassa soglia, né quella cronica o di chi vive nel disagio conclamato da anni. Si rivolge invece a persone che sono scivolate in una condizione di fragilità, in un disagio temporaneo: uomini, italiani o stranieri, che hanno ancora delle risorse da spendere”, ha spiegato Federico Valenzano, vice direttore Caritas e direttore Centro di ascolto diocesano. Lo spazio a disposizione è circa 400 metri quadrati con otto camere singole, alcune parti comuni e una cappella. (clicca qui)

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