Fine Ramadan: mons. Olivero (Pinerolo), “le religioni servono a renderci umani”

“Pregare e inchinarsi è il modo di affidarsi a Dio, ma è anche il modo di vedere che il cielo è aperto e l’orizzonte è molto più grande di quello che vedono i nostri occhi”. Con queste parole, questa mattina, il vescovo di Pinerolo mons. Derio Olivero, si è rivolto alla comunità islamica di Pinerolo, riunita in preghiera nel Palacurling per l’Id al-Fitr, la festa di conclusione del Ramadan. “Auguro che la mia comunità dei cristiani cattolici e la vostra comunità siano in Pinerolo quelle che lavorano per costruire legami, per costruire misericordia, perdono, pace – ha aggiunto -. A questo servono le religioni. A renderci umani”. Come riportato dal settimanale “Vita diocesana pinerolese”, la preghiera è iniziata questa mattina alle 9 ed è stata guidata da un imam, giunto per l’occasione dal Marocco, che nel suo sermone ha ricordato che “tra le cose che l’Islam ha reso più sacro ed inviolabile, c’è la vita umana. E la sua aggressione è condannata ed è peccato capitale, che condanna alla perdizione e al castigo chi lo compie”. Il portavoce della comunità islamica pinerolese, Younes Anfaiha, salutando in particolare mons. Olivero e i rappresentanti del Comune di Pinerolo, ha invitato tutti a “partecipare alle attività culturali e sociali organizzate dal comune e dalle associazioni come il gruppo dell’amicizia islamo-cristiana con il quale ci lega un rapporto di amicizia e collaborazione”. Tra i fedeli musulmani, riuniti oggi a Pinerolo per la fine del Ramadan, in maggioranza di origine marocchina, c’erano anche alcuni giovani rifugiati accolti nelle strutture del pinerolese.

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