Chiese d’Oriente: incontro Ccee. Mons. Salachas (greco cattolico), “giustizia e misericordia della verità per chi ha sperimentato fallimento del matrimonio”

“Attuare la giustizia e la misericordia della verità per i fratelli feriti che hanno sperimentato il fallimento del proprio matrimonio”. Così monsignor Dimitrios Salachas, esarca apostolico emerito dei cattolici greci di rito bizantino, aprendo i lavori del secondo giorno della 21ª riunione dei vescovi cattolici orientali, che si svolge nell’Eparchia di Lungro, ha descritto la Mitis Iudex Dominus Iesus e Mitis et Misericors Iesus di Papa Francesco sui procedimenti di nullità matrimoniale.
Salachas ha evidenziato come la riforma del Santo Padre sia “espressione autorevole della collegialità episcopale” ed esprime “l’indefettibile amore misericordioso di Dio verso le famiglie in particolare quelle ferite”.
Con i documenti pontifici, per Salachas, ” il Papa ha espresso la prossimità della Chiesa alle famiglie ferite considerando che la moltitudine di coloro che vivono il dramma del fallimento del proprio matrimonio sia raggiunta dalla potenza misericordiosa di Dio perché essi stessi si riscoprano missionari di Cristo. Si tratta di attuare La misericordia nella giustizia e la giustizia nella misericordia”. Ricordando i lavori sinodali sulla famiglia, il relatore ha evidenziato come “la Chiesa ha indicato al mondo che non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio è ogni altro tipo di unione che il mondo cerca”.
Riferendosi al processo di nullità matrimoniale, ha ricordato la “centralità del vescovo diocesano ed eparchiale”, che “è giudice e medico che dona la medicina del perdono”. Infatti, “la salute dei fedeli non è una pratica da sbrigare, una questione meramente tecnica”.
La giornata era iniziata con l’esposizione della croce Stauroteca da parte dellarcivescovo metropolita di Cosenza, monsignor Francesco Nolè.

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