Argentina: mons. Fernández su legge aborto, “ricetta facile, nessuno si occupa dei problemi delle donne”

“Il governo ha permesso questo dibattito senza aver individuato soluzioni reali ai problemi delle donne. Speriamo che i nostri senatori facciano la differenza”. È il parere espresso dal vescovo eletto di La Plata, mons. Víctor Manuel Fernández, dopo l’approvazione della legge sulla liberalizzazione dell’aborto da parte della Camera dei deputati argentina. Mons. Fernández ha espresso “profonda tristezza” per il fatto che “si registrano circa 240 casi di morti materne all’anno. Di queste, più dell’80% non abortisce. Più di 200 donne muoiono perché affrontano la gravidanza denutrite o malate. Nessuno si è occupato di loro in questi giorni ed è stato votato un progetto di legge che consente l’aborto gratuito anche alle donne ricche. Neppure è stato definito un sistema di accompagnamento per gravidanze non desiderate, di facilitazione per l’adozione e di tante altre possibilità che risolverebbero questo problema senza la morte dei piccoli”. Per il presule “si è preso il maiale per la coda”, si è ricorsi “a una ricetta facile, come accade da mezzo secolo nella legislazione di tutto il mondo e si è persa l’opportunità di pensare a una legislazione integrale con un pizzico di creatività”. “Non è una questione di dogmi, è semplicemente umanesimo”, ha osservato il vescovo eletto di La Plata, che ha subito aggiunto: “Difenderei il bambino in gestazione anche se fosse ateo”. Se le questioni economiche e sociali “vengono trattate con un approccio così ampio e creativo, che poche prospettive ha la nostra povera Argentina?”.

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