Empori solidali: Sabbadini (Istat), “crescita occupazione non si traduce automaticamente in diminuzione povertà”

“In Italia oltre 5 milioni di persone sono in povertà assoluta. Nonostante l’uscita dalla recessione i dati sono peggiorati. Nel 2017 c’è stato addirittura un aumento di 261mila poveri assoluti. Il Rei è stato tardivo; non c’è stata una presa di coscienza immediata e una conseguente immediata azione per far fronte a questa realtà, distratti dalla crescita dell’occupazione che però non ha tamponato la povertà”. E’ priva di sconti l’analisi di Linda Laura Sabbadini (Istat-Dipartimento politiche sociali statistica sociale), al convegno “Comunità solidali negli anni della crisi” in corso a Roma per iniziativa di Caritas italiana e Caritas diocesana di Roma in occasione dei dieci anni dall’apertura del primo Emporio della solidarietà presso la Cittadella della Carità “Santa Giacinta”. “Non possiamo pensare – il monito di Sabbadini – che la crescita dell’occupazione si traduca automaticamente in diminuzione della povertà. Si è trattato di una crescita che non ha riguardato i settori più colpiti dalla crisi”. L’occupazione, spiega, “è aumentata soprattutto tra gli ultracinquantenni per l’elevamento dell’età pensionabile. Non sono stati cioè stati creati nuovi posti di lavoro per i segmenti più colpiti, in particolare i giovani. Quando nel 2012 è raddoppiata la povertà i più colpiti sono stati proprio i minori (al sud si è addirittura triplicata) e i giovani. Sono stati colpiti a causa della crisi dell’edilizia gli immigrati inseriti nell’industria delle costruzioni, mentre l’assistenza agli anziani non autosufficienti è diventato un bisogno incomprimibile e il relativo settore è l’unico che non ha conosciuto crisi”. Parlando di ammortizzatori sociali, l’esperta spiega che “è stata utilizzata essenzialmente dai capi famiglia, ma il vero ammortizzatore sociale è stata la famiglia: molti nuclei hanno dato fondo ai propri risparmi per sostenere i figli che non trovavano lavoro, alcuni sono stati costretti a indebitarsi e sono caduti in povertà”.

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