Chiese d’Oriente: mons. Oliverio (Lungro), “complementarietà rispetto alla Chiesa occidentale”

“Il nostro incontro costituisce un evento di indubbia importanza per comprendere ancora meglio ciò che la Chiesa universale attende dagli orientali in piena comunione con la Chiesa apostolica”. Lo ha detto mons. Donato Oliverio, eparca di Lungro, aprendo il 21º Incontro dei vescovi cattolici orientali. “Più le nostre Chiese orientali saranno se stesse – ha detto il presule – più incisiva sarà la nostra testimonianza, più visibile la nostra appartenenza all’oriente cristiano, più feconda e preziosa la nostra complementarietà rispetto alla Chiesa occidentale”. Mons. Oliverio si è chiesto “come essere santi oggi nelle Chiese orientali cattoliche” e, richiamando Gaudete et Exsultate di Papa Francesco, ha detto che “la santità è il volto più bello della Chiesa”. Riflettendo sulle vicende dell’Eparchia, ha evidenziato come “siamo chiamati a custodire, rafforzare e vivere l’eredità dei Padri che rende grandi le nostre terre di tradizione bizantine”.
Mons. Oliverio ha riconosciuto che “la fede deve affrontare nuove sfide tra cui la ricerca del benessere economico, la disoccupazione giovanile e l’emigrazione. In tutte siamo chiamati a promuovere il senso cristiano della vita”. Alla preghiera del Vespro, in corso nella cattedrale di Lungro, partecipa anche il presidente della Conferenza episcopale calabra, mons. Vincenzo Bertolone, insieme ad alcuni vescovi delle diocesi calabresi. Sono presenti i rappresentanti di dodici Chiese sui iuris orientali europee.

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