Chiese d’Oriente: card. Sandri, “trovare strade perché fenomeni che costringono ad emigrare abbiano una soluzione”

“Le sofferenze di tanti nostri fedeli oggi ci impongono di pensare, Chiesa latina e Chiesa orientale, i modi migliori e realistici per garantire una ospitalità solidale e concreta animando come sale della terra e lievito le nostre società spesso secolarizzate e individualistiche e portare avanti quel dialogo sulle strade possibili perché i fenomeni che costringono ad emigrare abbiano un rimedio e una soluzione”. Lo ha detto il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, intervenendo a Lungro al 21º Incontro dei vescovi delle Chiese orientali cattoliche. Ricordando il cammino migratorio degli albanesi in Calabria e nell’intero meridione, il porporato ha ricordato come “ancora oggi le violenze nel Medioriente come nell’Est dell’Europa, penso in particolare all’amata Ucraina, costringono i nostri fedeli a muoversi ed emigrare all’interno dei loro Paesi o cercando un approdo sicuro in Europa come in altre grandi nazioni del mondo”. Il card. Sandri ha evidenziato come “la Chiesa nei secoli scorsi si adoperò non solo per l’accoglienza delle popolazioni ma perché questa conservasse il proprio patrimonio spirituale teologico, liturgico e disciplinare”. Sottolineando “il cammino di consapevolezza che la Chiesa stessa ha dovuto compiere lungo gli anni per giungere alla fase matura, segnata principalmente dallo snodo costituito dal Concilio Vaticano II nel percepirsi come realtà organica, unità e plurale, valorizzando il patrimonio proprio che ciascuna tradizione porta nell’alveo dell’essere Chiesa universale, riconoscendo il servizio alla comunionene all’unità svolto dal successore di Pietro”, il card. Sandri ha evidenziato le “radici profonde che attraversano i secoli dell’identità delle Chiese orientali cattoliche”, che le “riaffida una missione per il presente e il futuro dentro il continente europeo”. Il porporato ha ricordato come l’incontro dei vescovi europei precede il centenario dell’Eparchia, che verrà celebrato nel 2019.

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