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Austria: Mariazell, conclusioni assemblea vescovi. “Europa protegga i suoi cittadini e anche i migranti”

Con una celebrazione eucaristica presso il santuario di Mariazell, si è conclusa oggi l’assemblea plenaria estiva della Conferenza episcopale austriaca (Öbk), iniziata lunedì scorso. I temi principali sono stati il semestre di presidenza austriaca dell’Unione europea, la difesa della vita e la pace in Siria. In un comunicato stampa si ricorda che “il 1° luglio 2018 l’Austria subentra come previsto alla Presidenza del Consiglio dell’Unione europea. Molte persone si sentono attualmente minacciate dagli sviluppi e sconvolgimenti globali”. I vescovi scrivono che “non possono più essere negati il cambiamento climatico, i cambiamenti strutturali nel mondo del lavoro con la disuguaglianza sociale, l’invecchiamento della popolazione in Europa”. Secondo la Öbk la popolazione europea teme un declino sociale. I vescovi ricordano il motto scelto dal governo austriaco, “Un’Europa che protegge”, e sottolineano che se questa protezione deve riguardare quelle ampie sacche di discriminazione economica, sociale e di povertà di molte regioni europee, tuttavia, “un’Europa che protegge” non è solo per coloro che vivono nell’Ue ma anche per coloro che sono perseguitati o le cui vite sono minacciate e che quindi cercano rifugio nell’Unione. Un tema importante sarà la gestione dell’uscita della Gran Bretagna dall’Ue, perché “anche se il Regno Unito non è più un membro dell’Unione, ma rimane una parte importante e inseparabile dell’Europa”.

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