Ecumenismo: rev. Tveit (Wcc), “ci sono segni di una primavera. Importante non arrendersi ma andare avanti”

“Ci sono molti segni che possiamo definire primaverili, nel senso di nuove iniziative basate sulla cooperazione, nei rapporti comunitari e in quelli personali. In questo senso possiamo parlare di segni di una primavera ecumenica, pur con le sue luci e ombre”. Così il pastore Olav Fykse-Tveit, segretario generale del Wcc, in un’intervista al Sir in cui parla del dialogo ecumenico in vista della visita che Papa Francesco farà al Consiglio mondiale delle Chiese il prossimo 21 giugno. “Il movimento ecumenico – osserva Tveit – deve saper attraversare tutte le stagioni, perché qualche volta facciamo una cosa e vediamo i risultati, altre volte invece non li vediamo, almeno nell’immediato”. Ma, secondo il presidente del Wcc, “anche in questi momenti, è molto importante non arrendersi, continuare ad andare avanti”. “Anche quando, di fronte alle crisi che attraversano il mondo, ci piacerebbe che ci fossero più iniziative comuni in termini di cooperazione multilaterale per risolvere i problemi che abbiamo come umanità: la criminalità, le iniziative per la pace, per la giustizia economica”, rileva Tveit. “Ci sono forze che si sono polarizzate, e dividono il mondo… È vero”, aggiunge il pastore, convinto che “possiamo fare di più insieme. Ma dobbiamo andare avanti, non dobbiamo arrenderci”.

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