Yemen: Oxfam, “l’offensiva su Hodeida potrebbe causare 250mila vittime”

“All’emergenza più grave al mondo potrebbe aggiungersi un massacro”. È l’allarme lanciato oggi da Oxfam alla vigilia di quella che potrebbe trasformarsi in “una delle più atroci fasi della guerra, che in oltre tre anni ha raso al suolo lo Yemen”. Le Nazioni Unite e le ong al lavoro nel Paese hanno infatti ricevuto la richiesta di evacuare entro domani tutto lo staff presente nella città portuale di Hodeida. Quello temuto è “un attacco che, secondo le stime Onu, potrebbe provocare circa 250mila vittime e centinaia di migliaia di feriti, recando ulteriori e indicibili sofferenze a un Paese sull’orlo della carestia, in cui 3 persone su 4 dipendono dagli aiuti umanitari e metà delle strutture sanitarie sono distrutte o inservibili”. “Questo attacco potrebbe spazzare d’un sol colpo ogni speranza di negoziato che porti alla pace”, ha detto Paolo Pezzati, esperto di emergenze umanitarie di Oxfam Italia. L’ong teme un attacco su Hodeida, che “potrebbe causare una catastrofe umanitaria, generando un orrore difficile da immaginare”. Da qui la richiesta alla comunità internazionale e al Consiglio di Sicurezza dell’Onu di “agire immediatamente per fermare la guerra”. L’auspicio è che “le grandi potenze esercitino ogni possibile pressione diplomatica sulle parti in conflitto affinché i porti di Hodeida e Saleef restino aperti e sia garantita la protezione dei civili”. Negli ultimi giorni – ricorda Oxfam – molte famiglie a Hodeida hanno lasciato le proprie case, i negozi stanno chiudendo e i camionisti che trasportano cibo e altri beni essenziali per la popolazione hanno troppa paura di attraversare la città. “Moltissimi civili, alla vigilia di una nuova ondata di guerra e violenza, stanno rimanendo senza rifornimenti vitali per sopravvivere”.

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