Nave Aquarius: Sos Mediterranée, “ancora in attesa di istruzioni. 123 minori a bordo e 7 donne incinte”

“La Aquarius  è attualmente in standby nelle acque internazionali tra Malta e l’Italia, nell’urgente attesa di istruzioni sul ‘porto sicuro’ che sarà designato dalle autorità marittime competenti”. Lo dichiara Sophie Beau, vicepresidente del Network europeo di Sos Mediterranée, nell’ultima nota ufficiale (ore 17.06) sulla vicenda della loro nave Aquarius bloccata a 35 miglia dall’Italia e 27 miglia da Malta. La Aquarius attende istruzioni definitive sul porto sicuro (port of safety) dove attraccare con i 629 naufraghi accolti a bordo nella notte tra sabato e domenica. Quasi un quarto dei superstiti, di 26 nazionalità differenti, proviene dal Sudan.  Tra loro, 123 minori non accompagnati e 7 donne incinte. “Si tratta di una situazione inedita e preoccupante che non dovrebbe prolungarsi perché, con 629 persone a bordo, siamo già ben oltre la nostra capacità massima – prosegue Beau -. La sicurezza e le cure per i superstiti a bordo non potranno essere assicurate per più di alcune ore. Non possiamo immaginare che le preoccupazioni politiche prevalgano sulla situazione umanitaria di queste centinaia di persone appena salvate da un annegamento certo e che hanno appena lasciato l’inferno libico”. “Nonostante una operazione di salvataggio molto critica non abbiamo, fortunatamente, un’emergenza medica al momento”, segnala il medico di Msf a bordo, David Beversluis. “Ma quando il gommone si è rotto, un uomo è andato a fondo sotto gli occhi dei soccorritori, che sono riusciti a prenderlo e a rianimarlo una volta fuori dall’acqua. Ora è fuori pericolo. Tutti i sopravvissuti sono esausti e disidratati perché hanno trascorso lunghe ore alla deriva su questi gommoni: ci sono molti sopravvissuti ustionati dalla miscela di benzina e acqua di mare. Dopo aver condotto diverse visite a bordo, possiamo dire che questi uomini e donne hanno avuto poco o nessun accesso alle cure mediche durante la loro detenzione in Libia”.  Al termine di nove ore di operazioni coordinate dall’Imrcc di Roma e con l’assistenza di un elicottero e di una nave della Marina militare italiana (San Giusto), 629 persone sono state messe al sicuro a bordo della Aquarius. Mentre la nave si stava dirigendo verso nord su istruzione del Imrcc, “le sono pervenute informazioni contraddittorie dai media, avendo l’Imrcc sollecitato le autorità maltesi affinché prendessero in carico questo sbarco – spiega la nota di Sos Mediterranée -. Se le informazioni sono state trasmesse alla stampa, nessuna istruzione formale di sbarco a Malta è stata comunicata direttamente ai team a bordo dalle autorità marittime italiane, né dalle autorità marittime maltesi”.

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