Nave Aquarius: Centro Astalli, “salvare vite umane è la sola priorità, altrimenti è violazione diritti umani”

Il Centro Astalli continua a seguire con attenzione e “crescente preoccupazione” la situazione dei migranti bloccati in mare da ieri sulla nave Aquarius di Sos Mediterranée, ai quali oggi si aggiungono altre centinaia di persone soccorse durante la notte. Si appella a istituzioni nazionali e sovranazionali “per risolvere tempestivamente la vicenda nel primario interesse delle persone che stanno rischiando la vita in mare”. “Se l’Italia antepone dimostrazioni di forza e di peso politico alla vita dei migranti è chiaro che umanità e dignità delle persone divengono secondari rispetto al tutto il resto – afferma padre Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli -. Abbandonare innocenti in mare non può mai considerarsi una strategia politica ma rimane inequivocabilmente una grave violazione dei diritti umani di cui l’Italia sarà chiamata a rispondere”. Il Centro Astalli chiede, nell’immediato, “che venga autorizzato l’arrivo dei migranti in un porto sicuro e che vengano tempestivamente apportate le cure necessarie ai migranti, le cui nazionalità indicano che si tratta per lo più di persone in fuga da guerre, persecuzioni, crisi umanitarie e regimi dittatoriali”. Nel medio periodo “che vengano attivate vie legali d’ingresso per chi ha diritto a chiedere asilo in Europa attraverso programmi di reinsediamento che prevedano il coinvolgimento responsabile di tutti gli Stati membri dell’Unione europea e la riattivazione di quote d’ingresso per lavoratori stranieri che permettano di coprire il fabbisogno di manodopera in Italia e infliggano così un duro colpo al lavoro nero e al traffico di esseri umani”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa