Cristiani e musulmani: Melloni, “la fraternità si ricostruisce con un paziente lavoro di lungo periodo”

“La fraternità si ricostruisce con un paziente lavoro di lungo periodo”. Ne è convinto Alberto Melloni, ordinario di storia del cristianesimo all’Università di Modena e Reggio Emilia, intervenuto stasera alla presentazione del libro “Noi fratelli”, di Giancarlo Mazzuca e Stefano Girotti, con prefazione di Papa Francesco e un’intervista in esclusiva al card. Tauran. Lo storico ha denunciato “l’analfabetismo religioso per cui radicale diventa sinonimo di intollerante e moderato sinonimo di virtuoso”. “Non siamo stati capaci di riarticolare un linguaggio che distorce le rappresentazioni e che cerca scorciatoie nelle edulcorazioni, non meno analfabete”, il grido d’allarme. La fraternità di lungo periodo, invece, “può costruire la compassione reciproca, anche attraverso la memoria delle cicatrici”, ha osservato Melloni. “È l’Islam – ha concluso – che ci ha regalato un cristianesimo capace di vivere in una condizione di minoranza, in una vitalità di fede gelosa delle sue tradizioni”.

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