Diocesi: Noto, in un anno ascoltate 41 persone dall’Ufficio per le fragilità

Un anno di attività e 41 casi seguiti dall’Ufficio pastorale per le fragilità della diocesi di Noto, voluto dal vescovo mons. Antonio Staglianò e affidato a don Fortunato Di Noto e all’associazione Meter onlus. Si tratta di vicende di abusi, droga e bullismo. Per rispondere a queste situazioni, offre ascolto e accoglienza a coloro che si trovano in situazioni di sofferenza a causa di abusi sessuali, fisici, maltrattamento, adescamento online, nuove dipendenze comportamentali (cyber dipendenza, ludopatie), problemi nelle relazioni familiari e malattie. Nell’Ufficio operano due avvocati e una psicologa e psicoterapeuta di Meter impegnati nell’“ascoltare, accogliere, indirizzare e orientare chi contatta l’Ufficio in una situazione di bisogno e sofferenza”. Non tutti i contatti e le richieste di aiuto sono arrivate dalla diocesi di Noto, ma 15 contatti da altre diocesi. Oggi, durante la presentazione del bilancio delle attività, il vescovo Staglianò ha sottolineato che “l’Ufficio pastorale per le Fragilità è una risposta concreta ed è una operativa risposta pastorale agli appelli e agli inviti di Papa Francesco”. Don Di Noto lo ha considerato “un segno operativo che ha una porta sempre aperta e una attenzione verso le nuove forme di fragilità che possono essere sanate e guarite”. “Non è stato un anno improvvisato, anche per il grande e insostituibile apporto dei professionisti in umanità e specialità competente di Meter onlus – ha concluso -. Continueremo certi che si può fare sempre di più e meglio”.

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