Vescovi siciliani: mons. Gristina (presidente), “con Giovanni Paolo II rinnoviamo l’invito” ai mafiosi a “convertirsi”

“Con Giovanni Paolo II vogliamo rinnovare l’invito ‘Convertitevi’ nei riguardi di coloro, uomini e donne, giovani ed adulti, che continuano a violare il diritto santissimo di Dio ‘non uccidere’ e a comportarsi calpestando la dignità, la serenità di tante persone, famiglie e comunità”. Lo ha detto, stasera, mons. Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania e presidente della Conferenza episcopale siciliana (Cesi), nella celebrazione della Messa nella Valle dei Templi, nel 25° della Messa presieduta da San Giovanni Paolo II, nello stesso luogo. “Preghiamo affinché, con umiltà e coraggio, accolgano l’invito a deporre le armi della violenza, a rifuggire ogni iniquità, ad abbandonare ogni atteggiamento di illegalità e corruzione – ha proseguito l’arcivescovo -. E così la loro vita si aprirà a pensieri ed azioni di pentimento e di riprovazione del male commesso ed essi diventeranno operatori di pace nella legalità, nella giustizia e nella solidarietà”.
Il presule ha, quindi, precisato: “La mafia è peccato, è incompatibile con il Vangelo, è perciò anche una questione ecclesiale. Queste affermazioni qualificano il nostro discorso sulla mafia e, soprattutto, vogliono indurre al recupero del senso dell’appartenenza ecclesiale e a valorizzare le antiche risorse della pietà popolare, riscoprendone lo specifico valore anche oggi”. Mons. Gristina ha anche parlato della lettera “Convertitevi” che oggi i vescovi di Sicilia hanno consegnato alle loro comunità a 25 anni dall’appello di Giovanni Paolo II.

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