Pedofilia: Nomis (Save the Children), “realizzati codici di condotta per gli operatori delle ong” per “far emergere maltrattamenti”

“Nell’ambito dell’Osservatorio per il contrasto alla pedofilia che riunisce istituzioni, associazioni e ong sono stati costruiti codici di condotta utili e trasversali per rafforzare le competenze degli operatori. Strumenti fondamentali per seguire i minori in un momento delicato e difficile”. Lo ha detto Fosca Nomis, capo del dipartimento advocacy e policy di Save the Children Italia, intervenendo questa mattina a Roma al convegno organizzato da Telefono Azzurro nella Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. “Bisogna accompagnare le vittime, non buttare le persone al di là dell’ostacolo. Bisogna seguirle anche nei periodi successivi alla denuncia”, ha aggiunto. Di qui l’invito a “creare sinergia tra istituzioni e costruire un sistema di coordinamento a vari livelli”. “Save the Children ha elaborato una child protection policy, una policy interna per operatori e collaboratori che si relazionano con i ragazzi. Impone una formazione e la firma di un codice. Così si è costruita una maggiore consapevolezza su abusi e maltrattamenti”. “Abbiamo riscontrato – ha affermato Nomis – maggiore sensibilità nel fare emergere situazioni di maltrattamento nei contesti familiari. Poi il nostro impegno è quello di accompagnare i ragazzi perché trovino il coraggio di denunciare”.

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