Pedofilia: Caffo (Telefono Azzurro), “formare gli adulti a cogliere i segnali di sofferenza delle vittime per aiutarle”

“Le vittime vanno aiutate anzitutto cogliendo i loro segnali di sofferenza, che sono molte volte un rifiuto del rapporto con gli altri e difficoltà nell’apprendimento. Comportamenti che nascondono un disagio che nasce dall’abuso”. Lo ha detto questa mattina Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, durante il convegno su “Abuso sessuale e pedofilia” in corso a Roma, nella Giornata nazionale dedicata al contrasto di pedofilia e pedopornografia. “Vogliamo chiedere a tutti un impegno. Il silenzio dei bambini vittime di abusi è drammatico. Molte volte non sono in grado di chiedere aiuto perché gli adulti che hanno attorno non sono in grado di ascoltare e capire le violenze che hanno subito”. Caffo ha ricordato che “l’abuso molte volte avviene sia in famiglia sia nella scuola, nelle realtà sportive, nelle comunità religiose”. “Questo vuol dire che dobbiamo formare gli adulti a questi temi, dobbiamo cogliere segnali precoci e saper aiutare le vittime con strumenti di intervento perché non si sentano in colpa”. Dal sostegno alle vittime al contrasto del fenomeno sul piano normativo. “Occorre contrastare la pedofilia – sottolinea Caffo – con leggi sempre più utilizzate in modo sostanziale e con l’intervento sull’autore del reato che sia di repressione e di cura”. L’attenzione del presidente di Telefono Azzurro è volta a “cogliere i pericoli che la Rete e i social propongono oggi sia per l’aggancio dei bambini e degli adolescenti sia per lo scambio di immagini”. “Il sexting è un problema molto serio che va contrastato assieme a tutte le forme che possono portare dalla rete al contatto reale, come siti di dating o contatti sociali che i ragazzi possono avere”. Quella auspicata è “un’azione più forte oggi per contrastare la pedofilia nel nostro Paese con l’aiuto di istituzioni, famiglie e comunità”.

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