Pedofilia: don Di Noto (Meter) ai giornalisti, “non restate indifferenti, scrivete e parlate di questo grave dramma globale”

“Non restate indifferenti, non paralizzatevi permettendo alla rassegnazione di non farvi reagire, scrivete e parlate di questo grave dramma globale che riguarda me, te, la famiglia del vicino, il contrasto alla criminalità pedopornografica organizzata”. È l’appello che don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’Associazione Meter, rivolge ai giornalisti in una lettera aperta nell’imminenza del raduno in programma domenica 6 maggio, in piazza san Pietro, per la XXII Giornata bambini vittime contro la pedofilia. “Sono tanti 22 anni, ma non ci siamo mai fermati, anche contro il silenzio, anche quando molti erano indifferenti”, sottolinea don Di Noto, evidenziando che non si tratta di un’iniziativa di “nicchia” ma “è un impegno senza sosta di tutti”. “Facile dirsi contro la pedofilia, più difficile unirsi, insieme contro questa tragedia e inarrestabile fenomeno”, prosegue il sacerdote che, rivolgendosi agli operatori dei media, chiede di “offrire uno spazio, una voce sulla tragedia dei bambini violati e abusati, schiavi dei pedofili e della pedopornografia. L’abuso è abuso, da qualunque parte provenga e da chiunque lo compia”. Meter nell’occasione diffonde alcuni dati: nel 2017 l’associazione ha segnalato 2.196.470 di foto contro le 1.946.898 del 2016. I video, invece, sono quintuplicati: dai 203.047 del 2016 ai 985.006 dell’anno scorso. Le vittime più coinvolte si rilevano nella fascia d’età 8/12 anni (12.120 link, 1.494.252 foto e 836.868 video), seguiti dalla fascia 3/7 anni (4.666 link, 685.610 foto e 140.532 video) e infine 0/2 anni (503 link, 4.292 foto e 4.412 video). Il Centro di ascolto e accoglienza Meter solo nel 2017 ha accolto e accompagnato 131 casi di persone abusate. Secondo don Di Noto, “non abbiamo una chiara visione unitaria del fenomeno che risulta drammatico, difficilmente gestibile, con poche risorse destinate alla prevenzione, informazione e cura”. E se sono “decine le Dichiarazioni, carte e protocolli di intesa”, secondo il sacerdote “poco, molto poco si fa per il fenomeno della pedofilia e pedopornografia in cui le vittime sono tutti bambini prepuberi (inferiori ai 13 anni, con un aumento esponenziale di violenze sui neonati)”. Da Meter l’invito a “parlare” del dramma “per individuare i nuovi e raffinati sfruttatori di bambini” attraverso la “collaborazione reciproca” anche con i “colossi del web”.

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