Notizie Sir del giorno: eutanasia in Spagna, abusi in Australia, Papa a consacrati, card. Montenegro su mafia, centenario Lettoria, appello Meter a giornalisti su pedofilia

Eutanasia in Spagna: mons. Gil Tamayo (vescovi), “monumento all’assenza di solidarietà”

Il Partito socialista spagnolo ha presentato ieri una proposta di legge per inserire l’eutanasia tra i servizi erogati dal Sistema sanitario, permettendo l’assistenza per “una morte dignitosa” a chi è colpito da malattia o sofferenza che rende insostenibile la vita, non necessariamente terminale. La proposta è “un monumento all’assenza di solidarietà”, è un “corridoio per la morte volontaria” e promuove “un falso diritto” che si vuole “introdurre in modo artificiale nella società spagnola”. È il commento del portavoce e segretario della Conferenza episcopale, mons. José Maria Gil Tamayo. “È terribile” questa “pretesa di legalizzare il suicidio in Spagna”, ha affermato mons. Gil Tamayo, secondo il quale le situazioni di malattia grave sono da accompagnare con “le migliori cure palliative” nel “rispetto del diritto inalienabile delle persone alla vita”. Critico anche il Forum delle famiglie spagnolo. (clicca qui)

Australia: istituito dalla Conferenza episcopale e dai religiosi un “Gruppo consultivo”, in risposta alla “tragedia di abusi sessuali su minori”

Un gruppo consultivo che avrà il “ruolo cruciale” di monitorare la puntuale risposta della Chiesa cattolica allo scandalo degli abusi sessuali su minori. Lo ha istituito la Conferenza episcopale australiana e la Conferenza dei religiosi in risposta alla tragedia di abusi sessuali su minori. In un comunicato, l’arcivescovo Denis Hart, presidente della Conferenza episcopale australiana, ha spiegato che il nuovo “Implementation Advisory Group” avrà il compito di monitorare la risposta alle conclusioni e alle raccomandazioni della “Commissione reale” che ha lavorato a livello istituzionale sugli abusi sessuali su minori e alle raccomandazioni del “Consiglio verità, giustizia e guarigione” che ha invece guidato l’impegno della Chiesa su questo fronte. Suor Ruth Durick, presidente del “Catholic Religious Australia”, parla di un enorme lavoro da fare. “Il compito del gruppo consultivo è quello di essere propositivi riguardo alle necessarie riforme che le istituzioni e le comunità cattoliche dovranno attuare per essere luoghi sicuri e trasparenti”. A guidare il Gruppo sarà Jack de Groot. “Il nostro ruolo – spiega – sarà quello di incoraggiare tutte le organizzazioni cattoliche – siano esse laiche, religiose o della Conferenza episcopale – ad aderire ad una cultura che vive delle lezioni apprese dalla tragedia dell’abuso sui minori”. “C’è molto lavoro da fare”, ha notato de Groot. (clicca qui)

Papa Francesco: ai consacrati, “preghiera, povertà e pazienza”. No a carrierismo, fare come Madre Teresa

“Preghiera, povertà e pazienza”. Sono “le tre p” menzionate durante la sua recente visita a San Giovanni Rotondo e oggi consegnate da Papa Francesco ai partecipanti al convegno promosso dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, in corso a Roma fino al 6 maggio presso la Pontificia Università Antonianum. Nel suo ampio discorso pronunciato interamente a braccio, Francesco ha illustrato i “criteri autentici per discernere quello che sta succedendo” e “per non perdersi in questo mondo, nella nebbia della mondanità, nelle provocazioni, nello spirito di guerra”. Il primo passo per questa opera di “discernimento”, ha ribadito il Papa, è la preghiera, che implica la capacità di “tornare sempre alla prima chiamata”, lasciando “la mamma, il papà, la famiglia, una carriera”. Francesco ha esortando a lavorare per il Signore e “non per i miei interessi o per l’istituzione nella quale lavoro”. “Radicalità” è dunque la parola d’ordine, sull’esempio di “una consacrata dei nostri giorni”, la “grande Madre Teresa” che “andava anche a ‘cercarsi dei problemi’” ma “le due ore di preghiera davanti al Santissimo, nessuno gliele toglieva”. (clicca qui)

Consiglio d’Europa: Comitato anti-tortura su Bulgaria, “maltrattamenti e condizioni disumane nelle case per persone con disturbi psichici”

(Strasburgo) Il Comitato anti-tortura del Consiglio d’Europa ha pubblicato oggi il suo rapporto sulla situazione dei commissariati di polizia, istituti penitenziari e psichiatrici e strutture sociali in Bulgaria in seguito alla visita nel Paese balcanico nel periodo settembre-ottobre 2017. Gli esperti constatano un leggero miglioramento rispetto al 2015 nel trattamento delle persone trattenute sotto custodia della polizia, ma ci sono ancora segnalazioni di numerosi casi di maltrattamenti fisici subiti da persone arrestate. Il Comitato per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani e degradanti (Cpt) deplora l’assenza di reali progressi nell’applicazione delle garanzie contro i maltrattamenti come il diritto all’accesso a un avvocato e a un medico. Inoltre, la delegazione del Cpt ha visitato il Centro speciale per l’accoglienza di stranieri a Liubimetz, dove si rilevano le pessime condizioni materiali con dormitori immensi, decrepiti e sporchi. Il Comitato incoraggia le autorità bulgare a proseguire il programma di ristrutturazione delle prigioni mentre la corruzione negli istituti penitenziari rimane un problema serio. Per quanto riguarda gli istituti psichiatrici e le strutture sociali di accoglienza e assistenza, sono emerse mancanza di personale e condizioni igieniche inumane e degradanti. (clicca qui)

25° visita Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi: card. Montenegro, “la mafia è una mentalità, sgretola e crea povertà”

Era il 9 maggio 1983 quando Giovanni Paolo II, in visita alla Valle dei Templi di Agrigento, gridò ai mafiosi “Convertitevi”. A 25 anni di distanza, il prossimo 9 maggio, la Chiesa di Sicilia si ritroverà nello stesso posto per ricordare lo storico evento. Nella stessa giornata i vescovi siciliani – tutti presenti all’incontro – renderanno noto un documento sulla mafia. A distanza di 25 anni, osserva in una intervista al Sir il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, “sono cambiate le modalità” mafiose: “Le strade non sono più sporche di sangue. O se succede è per questioni interne, perché hanno qualche problema da sistemare”. Il cardinale Montenegro, che presiederà la messa davanti al Tempio della Concordia, rifiuta però la dicitura “cultura mafiosa”. “Perché la mafia – afferma – non è una cultura, è una mentalità che è penetrata e penetra sempre di più in tutti gli ambienti. Da noi è facile l’atteggiamento del prepotente e spesso il povero, se vuole qualcosa, deve passare attraverso di lui/loro. Smontare questa mentalità è ancora difficile. Però bisogna farlo. Noi credenti abbiamo il Vangelo da proporre”. (clicca qui)

Lettonia: da Aglona il “pellegrinaggio del centenario”. 100 giorni di cammino e preghiere lungo i confini del Paese

Partirà il 6 maggio, al termine di una celebrazione nella basilica della Beata Vergine Maria ad Aglona, il “pellegrinaggio del centenario”, un percorso di 1.886 chilometri che durerà circa 100 giorni lungo i confini della Lettonia per ritornare il 13 agosto ad Aglona. L’iniziativa è della Chiesa cattolica lettone ed è sostenuta anche dalla Chiesa evangelico-luterana in occasione del 100° anniversario della proclamazione di indipendenza della Repubblica che la Lettonia festeggia oggi. Al pellegrinaggio sono invitati a partecipare tutti, “a prescindere dall’appartenenza e dalla convinzione religiosa”. Questa “è una grande opportunità per ricordare ciò che è al centro del nostro Paese: oltre alla bandiera e allo stemma, c’è una solenne preghiera popolare, Dio benedica la Lettonia, di Baumanns Charles, cantata e pregata in ogni evento importante per la Lettonia”, spiegano gli organizzatori. In ogni tappa i pellegrini saranno accolti e ospitati dalle comunità locali che organizzeranno eventi particolari per l’occasione. È possibile iscriversi ad alcune tappe del cammino o a tutto il pellegrinaggio; al momento sono 6 le persone che cammineranno per tutti i 100 giorni. (clicca qui)

Pedofilia: don Di Noto (Meter) ai giornalisti, “non restate indifferenti, scrivete e parlate di questo grave dramma globale”

“Non restate indifferenti, non paralizzatevi permettendo alla rassegnazione di non farvi reagire, scrivete e parlate di questo grave dramma globale che riguarda me, te, la famiglia del vicino, il contrasto alla criminalità pedopornografica organizzata”. È l’appello che don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’Associazione Meter, rivolge ai giornalisti in una lettera aperta nell’imminenza del raduno in programma domenica 6 maggio, in piazza san Pietro, per la XXII Giornata bambini vittime contro la pedofilia. “Facile dirsi contro la pedofilia, più difficile unirsi, insieme contro questa tragedia e inarrestabile fenomeno”, prosegue il sacerdote che, rivolgendosi agli operatori dei media, chiede di “offrire uno spazio, una voce sulla tragedia dei bambini violati e abusati, schiavi dei pedofili e della pedopornografia. L’abuso è abuso, da qualunque parte provenga e da chiunque lo compia”. Meter nell’occasione diffonde alcuni dati: nel 2017 l’associazione ha segnalato 2.196.470 di foto contro le 1.946.898 del 2016. I video, invece, sono quintuplicati: dai 203.047 del 2016 ai 985.006 dell’anno scorso. Le vittime più coinvolte si rilevano nella fascia d’età 8/12 anni (12.120 link, 1.494.252 foto e 836.868 video), seguiti dalla fascia 3/7 anni (4.666 link, 685.610 foto e 140.532 video) e infine 0/2 anni (503 link, 4.292 foto e 4.412 video). Il Centro di ascolto e accoglienza Meter solo nel 2017 ha accolto e accompagnato 131 casi di persone abusate. (clicca qui)

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