Minori stranieri non accompagnati: Terre des Hommes, un corso di formazione a Siracusa per operatori sanitari

La Fondazione Terre des Hommes Italia, in collaborazione con l’Asp di Siracusa, promuove, lunedì 7 maggio, un corso di formazione destinato ad operatori sanitari della provincia aretusea sul tema “Minori stranieri non accompagnati e vulnerabilità. Profili sanitari e legali”, che vedrà impegnate due professioniste del mondo del diritto e della medicina legale riconosciute sul piano nazionale ed internazionale: l’avvocato Alessandra Ballerini e il medico legale Cristina Cattaneo dell’Università di Milano. Il corso, con l’obiettivo di rafforzare la qualità del servizio di assistenza e presa in carico dei minori stranieri non accompagnati in Sicilia, è destinato ad operatori sanitari provenienti dai diversi ambiti in cui si snoda l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.
“Siamo davvero molto grati all’Asp di Siracusa per questa opportunità che speriamo sia replicabile in futuro in altre aree della Sicilia – dichiara Federica Giannotta, responsabile Advocacy e Programmi Italia di Terre des Hommes – dal momento che la qualità ed il livello delle docenze che il corso propone è unica e varrebbe davvero la pena poter esportare quello modello in altre città della Sicilia, i cui servizi sanitari sono quotidianamente impegnati nella cura e protezione dei minori stranieri non accompagnati dallo sbarco all’accoglienza”.
Nel corso dell’evento saranno approfondite le azioni che vengono messe in atto per garantire un’adeguata e pronta presa in carico legale di un minore migrante, per non pregiudicarne il futuro nel nostro Paese, così come aspetti sanitari e psicologici legati alle violenze e torture che molti di loro subiscono, perché possano essere opportunamente riconosciuti.
La Fondazione Terre des Hommes opera dal 2011 per l’assistenza dei minori stranieri non accompagnati con il progetto Faro. All’inizio di febbraio ha ripreso ad operare in alcuni centri di prima accoglienza di Catania e Siracusa, al porto di Pozzallo, presso l’hotspot di Pozzallo, nel centro Mediterranean Hope di Scicli e a Ventimiglia. L’anno scorso ha prestato assistenza a 6.326 persone, in maggioranza bambini e famiglie con minori.

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