Fuci: don Matteo (teologo), “è necessario scrivere un nuovo manifesto della giovinezza”

(Foto: Siciliani/Gennari-Sir)

“La giovinezza è il tempo per diventare grande, questa è la vostra vera, unica, grande vocazione”. Lo ha detto questa mattina don Armando Matteo, docente di Teologia fondamentale all’Università Urbaniana di Roma, intervenuto a Reggio Calabria al 67° congresso nazionale della Fuci dal tema: “RigenerAzione. Universitari confusi, connessi, innovativi”. “Tale vocazione oggi viene vissuta in maniera più complicata perché gli adulti vivono all’ombra di una mistica della giovinezza. Questo vi proietta e proietta nella cultura diffusa – ha affermato, rivolgendosi ai 150 giovani presenti – un’idea sbagliata della giovinezza come un tempo fisso, chiuso, referenziale. L’adulto è invece quello che ha capito che la vera gioia è dare gioia”. Per don Matteo, “il quotidiano è la vera palestra di vita che noi abbiamo, che ci fa capire ‘per chi siamo’. L’età della giovinezza è quella del fiuto per il nuovo, la capacita di sognare scenari nuovi. E questo è fare politica”. Evidenziando l’impegno dei giovani legati alla Fuci, don Matteo ha evidenziato come “la presenza fucina in università oggi è il luogo di raccolta delle istanze del mondo giovanile, perché nei giovani di certo c’è una domanda di ricerca e di rigenerazione dell’umano, che è domanda di incontro e di donazione. Qui c’è necessità di scrivere un nuovo manifesto della giovinezza”.
Parlando della religione e della spiritualità, il relatore ha “sfidato” i giovani presenti: “Il cattolicesimo non sono i preti o i frati, ma è qualcosa di più grande, è il cuore dell”adultità’. Perché è veramente povero l’uomo che vede solo ciò che si vede”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo