Denatalità: Blangiardo (demografo), “gli stranieri hanno le stesse difficoltà degli italiani, serve un intervento della politica”

“Le italiane vorrebbero due figli (di media 1,85), ma ne mettono al mondo 0,8 ciascuna, perché le condizioni generali non consentono più di tanto”. Lo ha detto Gian Carlo Blangiardo, docente di Demografia all’Università Bicocca di Milano, intervenuto ieri al Tavolo sulla denatalità organizzato dal Forum delle Famiglie di Puglia, a Bari. “Nel 2015 la mortalità nel nostro Paese è aumentata di 50mila unità – ha proseguito il professore -, un picco ripresentatosi poi nel 2017, emblema di una nazione in cui le persone anziane più fragili non sono in grado di curarsi”. In questa situazione “drammatica”, gli immigrati rappresentano una “boccata d’aria”, ma “non risolvono il problema, perché gli stranieri incontrano le stesse difficoltà, se non maggiori, degli italiani a mettere su famiglia”. La soluzione, secondo il demografo, è “riappropriarsi del proprio futuro e dell’ottimismo nei confronti di quel futuro che nel nostro Paese, seguìto in Europa solo dalla Grecia, è ai minimi storici”. Un indirizzo concreto che “devono dare la politica e le istituzioni regionali e nazionali, che a volte latitano”. Disponibilità a collaborare è stata data dall’assessore regionale al Welfare, Salvatore Ruggeri. Tra le idee condivise, la creazione di un albo regionale delle associazioni che lavorano in quest’ambito, l’erogazione di un sussidio per le famiglie in difficoltà fin dai primi mesi di gestazione e la gratuità delle prestazioni sanitarie in gravidanza in modo da “riconoscerne anche il valore sociale”.

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