Warning: Redis::connect(): connect() failed: Connection refused in /var/www/html/wordpress/wp-content/plugins/wp-redis/object-cache.php on line 1105
Beni ecclesiastici: mons. Moraglia (Venezia), "coniugare sempre più le esigenze di una gestione oculata e trasparente alle istanze pastorali" | AgenSIR

Beni ecclesiastici: mons. Moraglia (Venezia), “coniugare sempre più le esigenze di una gestione oculata e trasparente alle istanze pastorali”

Mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia

“Trattare di trasparenza nella gestione dei beni ecclesiastici, di governance, di accountability e rendicontazione è, oggi più che mai, un atto doveroso e di responsabilità perché tocca aspetti fondamentali e delicati che possono diventare campo di verifica – quasi una cartina di tornasole – sui criteri effettivi e anche sulle reali priorità dell’azione della Chiesa universale, di una Chiesa particolare, di una comunità religiosa o, comunque, di un’istituzione che, in modi differenti, si riferisce alla Chiesa”. Lo ha affermato questa mattina il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, portando il suo saluto al convegno “La trasparenza nella gestione dei beni ecclesiastici: dalla governance alla accountability; la sfida della rendicontazione: tra pastoralità e contabilità” in corso all’auditorium del seminario patriarcale. Moraglia ha rilevato che “la necessità di amministrare bene i beni della Chiesa, secondo criteri evangelici, non è esigenza inedita; è, infatti, sempre stata una necessità molto avvertita e ben presente, fin dai primi secoli”. “E già all’indomani della chiusura del Concilio Vaticano II – ha proseguito – il Santo Padre Paolo VI, prossimo santo, richiamava a una nuova ed autentica mentalità cristiana e a un nuovo stile di vita ecclesiale” notando come “si avverta nella opinione pubblica, dentro e fuori della Chiesa, il desiderio, quasi il bisogno, di vedere la povertà del Vangelo e la si voglia ravvisare maggiormente là dove il Vangelo è predicato, è rappresentato”. “Certo – ha osservato il patriarca – nel contesto odierno tale istanza è sempre più avvertita e anche sollecitata spesso da interrogativi e riflessioni sulla sostenibilità attuale di talune opere (recenti e antiche) ma anche, insieme, dalla necessità e dalla volontà di raccontare i fatti di gestione del bene ecclesiastico in maniera trasparente”. “In questa direzione – ha aggiunto – vanno evidenziate anche gli ammonimenti che, in più occasioni, giungono da Papa Francesco a persone ed istituzioni di Chiesa ad esprimersi sempre più nella sobrietà, nella ricerca della giustizia e nella gioia dell’essenziale”. Moraglia si è augurato che attraverso occasioni come quella odierna, “si possano ricercare e trovare – e, dunque, suggerire – delle vie percorribili, sagge e limpide per coniugare sempre più e al meglio le esigenze di una gestione oculata e trasparente dei beni ecclesiastici alle fondamentali istanze pastorali ovvero spirituali, liturgiche, caritative, catechetiche, culturali, comunicative della vita della nostra Chiesa”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo