Venezuela: al via campagna “Riempiamo le pentole” per distribuire 30.000 pasti solidali

Marta Petrosillo e Alessandro Monteduro di Acs; la giornalista Marynellis Tremamunno

È stata lanciata oggi a Roma la campagna “Riempiamo le pentole” contro la crisi alimentare in Venezuela, con l’obiettivo di distribuire 30.000 pasti entro l’anno. L’iniziativa è stata presentata nella sede di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) da Marynellis Tremamunno, giornalista venezuelana e responsabile dell’associazione “Venezuela piccola Venezia”, che sta già sostenendo 150 “pentole” (i pasti collettivi distribuiti nelle parrocchie) per garantire 15.000 pasti, con il contributo dei fondi della cooperazione italiana.  Si potrà donare tramite sito: con 1 euro si può dare da mangiare a 2 persone. Con 50 euro si può offrire una pentola di cibo. Tremamunno è stata a febbraio in Venezuela e ha confermato la gravità della situazione umanitaria. “Sul ponte Simon Bolivar tra Cucutà in Colombia e il Venezuela passano ogni giorno 50.000 persone – ha detto -. Nel 2017 oltre 1,5 milioni di venezuelani sono emigrati, di cui 1 milione in Colombia. Altri stanno cercando la fuga nel mar dei Caraibi con i gommoni, già ci sono stati diversi naufragi e morti. La Croce rossa colombiana conferma la grave situazione di malnutrizione e le malattie che ne conseguono”. La giornalista ha ricordato, citando dati Caritas, che la povertà colpisce oggi l’87% della popolazione, ossia 28 milioni di persone. L’inflazione è alle stelle, con uno stipendio medio di 2.555.500 bolivares (circa 3 euro) che non basta nemmeno per comprare 1 kg di latte in polvere. 9 famiglie su 10 non riescono a mangiare 3 volte al giorno. 6 persone su 10 hanno perso 11 kg nel 2017. 7 bambini su 10 soffrono di malnutrizione. “Ogni settimana muoiono 5/6 bambini per malnutrizione – ha affermato -. Nelle prossime settimane potrebbero morire 280.000 bambini, e il tasso di malnutrizione cresce ogni mese dell’1%”. Alessandro Monteduro, presidente di Acs, ha confermato l’intenzione di aiutare la Chiesa venezuelana (l’organizzazione sostiene già 20 diocesi), “sostenendo il clero e attraverso di loro tutti i venezuelani, tramite le pentole solidali in tutte le diocesi”. Nel 2018 ha finanziato progetti formazione per catechisti, bibbie del fanciullo, restauro e ristrutturazione delle strutture ecclesiali. Un’altra possibilità, tramite il sito di Acs, è “far arrivare ai sacerdoti venezuelani offerte per intenzioni di messe”.

 

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