Notizie Sir del giorno: governo, mons. Hoser a Medjugorje, Siria, Venezuela, mons. Solmi su omosessualità, Parlamento Ue su precariato, Papa e sacerdoti Cile

Politica: p. Costa (Aggiornamenti sociali), “nel contratto M5S-Lega vita sociale ridotta a occasione di business”

“Non cedere allo sconforto”, alla tentazione “della nostalgia e del rimpianto per un’epoca passata” e neppure “rimanere alla finestra”. Ma percorrere “due piste che ci sembrano promettenti per abitare la realtà dell’Italia di oggi”: quella del “lavoro culturale di narrare il bene, riuscendo a parlare alla gente e a comunicare una prospettiva profondamente umana che rimette al centro la fiducia, i legami e persino il punto di vista di chi è scartato”; e quella “dell’impegno diretto, della mobilitazione concreta e attiva per la tutela della dignità e dei diritti di tutti”. È il suggerimento per “ri-animare la nostra politica” espresso da padre Giacomo Costa, direttore della rivista dei gesuiti italiani “Aggiornamenti sociali”, nell’editoriale del mese di giugno-luglio, in cui analizza alcuni elementi di fondo del “Contratto per il governo di cambiamento” elaborato da Movimento 5 Stelle e Lega. Padre Costa “smonta” anzitutto il carattere di epocale novità che i firmatari del contratto hanno rivendicato. Tra gli aspetti critici rilevati nel contratto l’uso del concetto di dignità, riferita però “all’individuo”, come se questo termine fosse sinonimo di “persona”. E un “continuo emergere della riduzione di molti aspetti della vita sociale a occasione di business”. Passando dal contratto ad una valutazione più generale, p. Costa rileva che “il problema vero sta però nel fatto che la società nel suo insieme, o almeno una larga parte, sembra aver perso la sensibilità per riconoscere e difendere il ruolo dei valori e dei principi come cornice di riferimento dell’azione politica”. (clicca qui)

Bosnia-Erzegovina: mons. Hoser (visitatore apostolico), a Medjugorje “una parrocchia al servizio dei pellegrini”

“La missione che mi viene affidata è finalizzata all’implementazione pratica delle soluzioni pastorali in modo che la Chiesa possa meglio venire incontro alle necessità dei 2,5 milioni di pellegrini che ogni anno arrivano a Medjugorje”: lo afferma al Sir mons. Henryk Hoser, appena nominato da Papa Francesco “visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis”. Il presule sottolinea soprattutto l’urgenza di coordinare e razionalizzare le opere ecclesiali, finora funzionanti indipendentemente, sia da un punto di vista amministrativo che da quello finanziario. Inoltre, considerato il numero di penitenti che proprio a Medjugorje decidono di accostarsi al sacramento della riconciliazione, secondo mons. Hoser “è urgente incrementare il numero di confessori capaci di somministrare il sacramento del perdono in diverse lingue, soprattutto quelle maggiormente parlate in Europa”. Il presule osserva che la piccola parrocchia di Medjugorje non è adatta ad accogliere i pellegrini, mentre il sagrato della chiesetta, privo di qualsiasi tettoia, non garantisce ai fedeli alcun riparo nel caso di condizioni atmosferiche avverse. (clicca qui)

Siria: p. Alsabagh (Aleppo), “combattimenti, corruzione e fondamentalismo impediscono la ricostruzione”

“Il Papa è stato invitato diverse volte in modo formale e informale a visitare la Siria. Tutti i vescovi hanno manifestato questa volontà. Abbiamo anche letto che sarebbe pronto ad andarci una volta che migliorano le cose”. È quanto ha detto padre Ibrahim Alsabagh, parroco latino di Aleppo, presentando oggi a Roma il suo libro “Viene il mattino: Aleppo, Siria. Riparare la casa, guarire il cuore” (Edizioni Terra Santa). “Certo bisogna anche capire andare ospite da chi e visitare chi. Non è facile – ha sottolineato il francescano della Custodia di Terra Santa – e anche la sicurezza non è stabile”. Padre Alsabagh ieri ha incontrato Papa Francesco subito dopo l’udienza facendogli dono di una copia del suo libro: “Quando gli ho detto chi ero e da dove venivo il Pontefice mi ha guardato e sorriso. Il Medio Oriente vive nel cuore del Papa che spera nella pace. In attesa che possa venire ci bastano la sua benedizione, la sua preghiera, le sue parole e i continui appelli per la Siria e il Medio Oriente”. Nella conferenza stampa, padre Alsabagh ha fatto il punto sulla situazione in Siria dove si è entrati all’ottavo anno di guerra. “Aleppo è distrutta per i due terzi e da capitale economica della Siria oggi è un villaggio non più autosufficiente. La disoccupazione è al 70%, l’erogazione di luce e acqua è difficoltosa”. “In alcune zone della Siria i combattimenti tra esercito regolare e fazioni anti-regime continuano e questo – ha spiegato il parroco – impedisce la ricostruzione”. Le sfide oggi per la popolazione siriana sono anche “la corruzione e il fondamentalismo alimentati dalla guerra che ora rischia di allargarsi visto lo scambio di missili tra Siria e Israele nel sud del Paese”. (clicca qui)

Venezuela: card. Urosa (Caracas), “elezioni non valide perché illegittime. Situazione di crisi integrale”

“La situazione in Venezuela è molto grave, di crisi integrale, sociale, economica, politica e culturale. Da molti anni il governo ha imposto un sistema politico totalitario, statalista e marxista che ha rovinato il Paese, degradando tutti gli aspetti della vita nazionale”. Lo ha affermato oggi il card. Jorge Urosa Savino, arcivescovo di Caracas, in collegamento telefonico durante la conferenza stampa convocata a Roma da Aiuto alla Chiesa che soffre. Il card. Urosa ha espresso un parere sulle recenti elezioni del 20 maggio, che hanno confermato la presidenza di Nicolas Maduro: “Per noi non sono assolutamente valide perché convocate da un organismo illegittimo, l’Assemblea nazionale costituente – ha affermato –. Gli oppositori non hanno potuto organizzare una buona partecipazione e sono stati invalidati i partiti più importanti e i loro leader, che non possono venire in Venezuela perché sarebbero messi in carcere. Inoltre il governo ha offerto soldi a chi votava per lui. Non ci sono state le condizioni per una vera elezione politica di un aspetto così importante come la presidenza della Repubblica”. Dall’altra parte “la situazione dell’opposizione democratica è debole, ci sono molti leader ma non sono uniti, non riescono a trovare una proposta unica e forte. O sono in carcere o sono fuori del Paese”. L’arcivescovo di Caracas ha confermato che il rapporto della Chiesa con il governo “non è buono”: “Abbiamo cercato il dialogo più volte ma la nostra voce non viene ascoltata perché pensano di avere la verità assoluta. Non accettano nessun critica, nessun consiglio, nessuna opinione”. (clicca qui)

Omosessualità: mons. Solmi (Parma), il Gruppo Davide non ha “uno specifico mandato del vescovo”

Il “Gruppo Davide” è “un gruppo spontaneo, di reciproco sostegno, ispirato cristianamente, portatore di istanze e riflessioni degne di attenzione, che a tutt’oggi, non ha maturato i caratteri tali da poter rappresentare il pensiero e la cura pastorale della Chiesa di Parma”. Lo scrive mons. Enrico Solmi, vescovo di Parma, in una nota pubblicata oggi sul settimanale diocesano “Vita Nuova” a proposito del gruppo “prevalentemente rivolto a famiglie al cui interno sono presenti persone con tendenza omosessuale”. Il “Gruppo Davide”, prosegue il vescovo, “non si configura, quindi, come un gruppo diocesano, con uno specifico mandato del vescovo, e resta nella libera e responsabile scelta di chi intende farne parte”. Pertanto l’attività dello stesso “è delimitata al suo interno, senza esprimersi all’esterno, verso la comunità ecclesiale, ad esempio, con attività di tipo pastorale come offerte di sussidi, incontri e promozione del gruppo stesso”. La Chiesa di Parma “da tempo offre alle persone con tendenza omosessuale un percorso di fede comprendente incontri di carattere biblico, spirituale” ed è “a disposizione un numero telefonico per avere informazioni e un sito dedicato dove trovare materiale e indicazioni sul tema” (clicca qui)

Parlamento Ue: “porre un freno al lavoro precario”. Rafforzare la protezione civile

(Strasburgo) La sessione plenaria dell’Europarlamento si è chiusa a Strasburgo con una serie di votazioni, fra cui quelle relative al lavoro precario e alla protezione civile. Gli eurodeputati hanno adottato una risoluzione che invita la Commissione europea e gli Stati membri “a combattere il lavoro precario e l’uso abusivo dei contratti di lavoro a tempo determinato nel settore pubblico e privato dell’Ue”. L’interpretazione della Corte Ue che ribadisce come “i contratti a tempo determinato ripetuti dovrebbero essere tramutati in contratti a tempo indeterminato, deve essere adeguatamente rispettata da tutti i Paesi Ue”. Inoltre i lavoratori con contratti flessibili “devono avere la stessa protezione degli altri lavoratori” e i Paesi membri devono assicurare parità di retribuzione per gli stessi tipi di lavoro”. L’emiciclo ha poi approvato proposte per migliorare il meccanismo di protezione civile comunitario che, nel 2017, è stato messo a dura prova da incendi boschivi, tempeste e inondazioni. (clicca qui)

Papa Francesco: nel fine settimana riceve un gruppo di sacerdoti cileni

Questo prossimo fine settimana, come previsto, il Santo Padre ospiterà a Casa Santa Marta un gruppo di sacerdoti cileni. Lo ha reso noto oggi la Sala Stampa della Santa Sede. “Al fine di andare avanti nel processo di riparazione e risanamento delle vittime di abusi”, nei prossimi giorni si recheranno di nuovo in Cile mons. Charles Scicluna e mons. Jordi Bertomeu, “questa volta in missione nella diocesi di Osorno, d’accordo con Papa Francesco”. Nel frattempo, “il Santo Padre farà pervenire al presidente della Conferenza Episcopale del Cile una lettera redatta personalmente e indirizzata a tutto il Popolo di Dio, come aveva promesso ai vescovi”. (clicca qui)

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