Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Verona, dichiarato il fallimento della Melegatti. Libia, elezioni il 10 dicembre

Economia: Verona, il Tribunale dichiara il fallimento della Melegatti. Debiti per 50 milioni di euro

Il collegio del Tribunale di Verona presieduto da Giulia Rizzuto ha dichiarato il fallimento della Melegatti e della controllata Nuova Marelli di San Martino Buon Albergo (Verona). Si chiude così la tormentata vicenda della storica azienda dolciaria con sede a San Giovanni Lupatoto. Il Tribunale ha accolto l’istanza presentata venerdì dal pubblico ministero Alberto Sergio, constatata la pesante situazione debitoria di Melegatti. I dipendenti dell’azienda, tra diretti e lavoratori stagionali, sono 350. Recentemente il fondo americano D.E. Shaw & C. aveva presentato un piano di salvataggio e la previsione di un investimento di 20 milioni di euro per rilanciare la società fondata da Domenico Melegatti, che nel 1894 depositò il brevetto del pandoro. Secondo le ultime stime il debito di Melegatti ammonta a circa 50 milioni di euro.

Cronaca: Castellammare del Golfo, lite in famiglia, si barrica in casa, spara all’impazzata e poi si suicida

Una lite familiare scatena la violenza, con una tragica conclusione. Ieri sera un anziano pensionato, Girolamo Salerno, 74 anni, dopo una discussione con la moglie si è barricato in casa e ha cominciato a sparare all’impazzata dalla finestra della sua villa in contrada Marmora, a Castellammare del Golfo. L’uomo, nonostante una trattativa con le forze dell’ordine, si è ucciso con un colpo di fucile intorno alle 3 di notte. Era stata la stessa moglie della vittima a dare l’allarme, dopo essersi allontanata dalla sua abitazione in seguito a un violento alterco con il marito, che negli ultimi tempi era caduto in depressione e soffriva di problemi psichici. Salerno ha cominciato a dare in escandescenze – riferisce l’Ansa – e a sparare diversi colpi d’arma da fuoco verso i carabinieri che avevano tentato di avvicinarsi alla villa. La zona è stata presidiata dalle forze dell’ordine, inutili le trattative.

Portogallo: respinte quattro proposte di legge per depenalizzare l’eutanasia. “Vittoria della vita”

L’Assemblea della repubblica portoghese ha respinto ieri le quattro proposte di legge per la depenalizzazione dell’eutanasia. I 229 deputati in aula hanno fermato, una dopo l’altra le iniziative legislative, con voti di misura. Si tratta di una vittoria dei movimenti pro-vita, sostenuti dalla Chiesa cattolica. Anche il partito comunista si era schierato contro l’eutanasia. “La Conferenza episcopale portoghese si congratula per il fatto che siano stati respinte le proposte di legalizzazione dell’eutanasia nell’Assemblea della Repubblica”, si legge in una nota del segretario generale dei vescovi lusitani, padre Manuel Barbosa. È una “vittoria della vita”, perché non la si dovrebbe mai “mettere ai voti” in modo da poterla togliere. È anche “una vittoria per la democrazia e per tutti coloro che si sono impegnati a difendere la vita”.

Libia: vertice di Parigi voluto da Onu e Macron, decise le elezioni per il prossimo 10 dicembre

Si è tenuto ieri il vertice internazionale sulla Libia, voluto dal presidente francese Emmanuel Macron. I principali fronti rivali libici hanno raggiunto un accordo per tenere elezioni parlamentari e presidenziali il 10 dicembre. Il capo di Stato francese ha riunito all’Eliseo il primo ministro del governo di unità nazionale di Tripoli, Fayez al Sarraj, e il generale Khalifa Haftar, comandante dell’autoproclamato Esercito nazionale. Seduti allo stesso tavolo anche il presidente della Camera dei rappresentanti Aguila Salah, e quello del Consiglio di stato, Khaled al-Meshri, per discutere un piano per l’uscita dalla crisi che sta dilaniando il Paese dopo la caduta di Muammar Gheddafi nel 2011. L’occasione è stata una conferenza internazionale sul tema organizzata dalla Francia sotto l’egida Onu. Presenti una ventina di Paesi, tra cui i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, e l’Italia rappresentata dall’ambasciatrice a Parigi Teresa Castaldo. L’intesa tuttavia non è confluita in un documento finale, sottoscritto dai leader libici, perché “alcuni partecipanti hanno chiesto di poter prima condividere la dichiarazione congiunta con i loro referenti sul suolo libico”, ha detto Macron.

Ucraina: assassinato il giornalista e scrittore russo Arkadi Babchenko, critico verso Putin

Colpito tre volte alla schiena sulle scale della sua abitazione. È stato ucciso così il giornalista e scrittore russo Arkadi Babchenko, oppositore del Presidente Vladimir Putin e residente da oltre un anno a Kiev, dopo diverse minacce di morte ricevute nel suo Paese. In un post su Facebook, il deputato ucraino Anton Gerashchenko ha raccontato che Babchenko era uscito di casa per comprare del pane. Il killer lo ha atteso sulla strada del ritorno nei pressi del suo appartamento dove gli ha teso l’agguato. “Riteniamo che questo omicidio possa essere collegato alle sue attività professionali. Ma aspettiamo i risultati dei prelievi sulla scena del crimine e l’interrogatorio dei testimoni, che potrebbero darci altre spiegazioni”, ha riferito il capo della polizia della capitale ucraina in una dichiarazione riportata da Euronews. Il 41enne cronista, deceduto nell’ambulanza mentre veniva trasportato in ospedale, aveva servito nell’esercito russo e combattuto in Cecenia. Molto critico nei confronti del Cremlino, Babchenko si era schierato contro l’annessione della Crimea, la guerra in Ucraina e l’intervento russo nel conflitto siriano.

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