Papa Francesco: udienza, “baciate anche a nome mia la terra polacca”, come faceva San Giovanni Paolo II. Ai giovani: siete “un tesoro prezioso per il mondo”

foto SIR/Marco Calvarese

“Baciate anche a nome mio la terra polacca, come era solito fare San Giovanni Paolo II”. Lo ha chiesto il Papa, che salutando i fedeli di lingua polacca ha ricordato il Centenario del recupero dell’indipendenza della loro patria, che si celebra sabato prossimo a Lednica, luogo dell’incontro dei giovani. E proprio a loro Francesco ha rivolto un saluto particolare: “Siate sicuri: il Signore vi vede come un tesoro prezioso per il mondo”. “Allo stesso tempo – l’invito – anche voi fissate lo sguardo sul volto del Figlio di Dio, ovunque vi troviate e in qualunque cosa vi tocca fare. Soltanto allora sarete in grado di vedere come siete veramente. Donategli la vostra mente, le vostre mani, il vostro corpo, affinché, grazie a voi, possa raggiungere chiunque è nel bisogno”. Salutando, al termine dell’udienza, i fedeli di lingua italiana, il Papa ha ricordato che domani si conclude il mese mariano. “La Madre di Dio – il saluto ai giovani, agli anziani, agli ammalati e agli sposi novelli – sia il vostro rifugio nei momenti lieti, come anche in quelli più difficili, e sia la guida delle vostre famiglie, affinché diventino un focolare domestico di preghiera, di reciproca comprensione e di dono”.

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