Papa Francesco: Lagani (Sky), “ci ha incoraggiati a fare vedere il film su Caravaggio nelle carceri”

“Il Papa ci ha detto di essere colpito dalla storia del protagonista del film su Caravaggio, Emanuele Marigliano, un ragazzo di Scampia con un trascorso difficile e una bella storia di riscatto, che è diventato un testimonial per il suo impegno sociale: sta portando questo documentario e la sua testimonianza di riscatto nelle scuole di Scampia”. Lo ha detto al Sir Cosetta Lagani, responsabile Sky per i film d’arte, al temine dell’udienza generale di Papa Francesco, oggi in piazza San Pietro, in seguito al dono fatto al Santo Padre del dipinto della Vocazione di San Matteo di Caravaggio, legato al film d’arte ‘Caravaggio, l’anima e il sangue’ prodotto da Sky e Magnitudo Film in collaborazione con Vatican Media. “Abbiamo raccontato al Santo Padre che assieme a mons. Dario Viganò e Vatican Media faremo vedere questo film nelle carceri, perché dà testimonianza di un percorso di redenzione. E lui ci ha incoraggiati a farlo – ha raccontato Lagani -. La sua speranza è che tanti altri possano condividere quest’esperienza. Che la storia di questo ragazzo possa diventare quella di tanti altri in tutto il mondo”. Poi, dal Papa anche l’incoraggiamento a “continuare a realizzare questi film perché portano il bello nel mondo”. A Francesco è stata donata la copia de “La vocazione di san Matteo”, il quadro realizzato su tela utilizzando le stesse tecniche e i colori ottenuti con gli stessi procedimenti seguiti da Caravaggio. L’opera è stata dipinta dalla Bottega Tifernate di Città di Castello (Perugia) e sarà esposta a Casa Santa Marta. “Il Papa ci ha dato la sua spiegazione del dipinto”, soffermandosi in particolare su tre aspetti. “Ci ha detto che si vede come la luce non esca dalla finestra ma dalla mano di Dio e che è una mano più morbida che ricorda quella di Dio Padre nella creazione di Adamo, nella Cappella Sistina – ha detto Lagani -. Infine, ci ha chiesto chi fosse per noi Matteo tra le persona raffigurate. Per il Santo Padre, Matteo è la persona che continua a contare avidamente i soldi senza neanche alzare gli occhi dal tavolo. Che è anche la versione che raccontiamo nel film.”

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