Manifestazioni: Gnassi (Anci), “serve chiarezza sulle spese di Polizia municipale a carico del privato che organizza”

“Con l’approssimarsi della stagione estiva, diventa di urgente attualità l’applicazione delle disposizioni relative alle spese del personale di Polizia municipale impiegato nei servizi di sicurezza e controllo della circolazione stradale in occasione di eventi privati. L’Anci chiede certezze e chiarezza di regole in un settore assai delicato”. È quanto dichiara il sindaco di Rimini e delegato al turismo dell’Anci, Andrea Gnassi. “La norma – spiega – ha stabilito che le spese in questione sono poste a carico dei soggetti privati organizzatori o promotori degli eventi e il nuovo contratto collettivo del personale degli Enti locali, entrato in vigore la scorsa settimana, ha recepito i profili contrattuali della materia”. “Questa previsione – continua Gnassi – sta destando preoccupazione sia nelle amministrazioni che nelle associazioni del territorio: è necessario fare quanto prima chiarezza sui confini applicativi della nuova disciplina, che presenta rilevanti incertezze interpretative e che sembra interessare tutte le tipologie di eventi organizzati o promossi da privati, dalle corse amatoriali alle grandi manifestazioni sportive o concerti”. Per il sindaco di Rimini “il rischio è che vengano adottati comportamenti difformi, con possibili implicazioni anche in termini di responsabilità amministrativo-contabile, nonché l’impossibilità di svolgimento di iniziative locali”. Per questa ragione l’Anci ha richiesto e ottenuto l’attivazione di un tavolo di confronto in conferenza Stato-Città, al quale sono stati convocati gli uffici della Ragioneria generale, del ministero dell’Interno, e della Funzione pubblica. Considerati il “quadro d’incertezza e questi comportamenti difformi”, per il sindaco di Rimini, “non possiamo permettere che saltino o rischino di saltare decine di migliaia di iniziative, che caratterizzano l’attrattività e il tessuto identitario del nostro Paese, il calore e l’accoglienza italiana dalle Sicilia alle Alpi, dai piccoli borghi ai grandi contesti metropolitani”. “Noi sindaci – rileva Gnassi – non possiamo da una parte chiedere e incentivare il protagonismo dei privati e dall’altra penalizzarli mettendo a loro carico eccessivi costi. Le autorità competenti devono fare chiarezza”.

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