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Libertà di stampa: Tajani e Jagland ricordano il giornalista russo Babchenko assassinato a Kiev. “Trovare esecutori e mandanti”

(Strasburgo) “Un vile assassinio” e “un nuovo attacco alla libertà di stampa”: Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, interviene da Strasburgo per ricordare il giornalista Arkady Babchenko, ucciso in circostanze ancora da chiarire dinanzi alla sua abitazione a Kiev. Il corrispondente di guerra aveva dovuto lasciare il suo Paese dopo reiterate minacce di morte. Era stato corrispondente di guerra e poi giornalista con posizioni distanti e critiche rispetto al presidente Putin. “Contro Babchenko – dice Tajani – era stata scatenata una campagna di odio proprio in relazione al suo lavoro. Chiediamo sia fatta piena luce sulla sua uccisione, assicurando esecutori e mandanti alla giustizia”. Anche Thorbjørn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa, interviene sull’argomento: “L’importante giornalista russo Arkady Babchenko è stato assassinato ieri sera a Kiev. Il Consiglio d’Europa condanna fermamente questo atto brutale. Occorre investigare a fondo e gli autori devono essere rapidamente assicurati alla giustizia. Gli attacchi ai giornalisti e alla libertà di parola sono in aumento in Europa. Dobbiamo fare tutto il possibile per fermare questa tendenza, che è una pericolosa minaccia per la democrazia”.

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